"Allegretto" ma non troppo...

Con una nota stampa del 10 giugno la società A.c. Montesarchio annunciava l'inizio dell'operazione rinnovi. Il presidente Biagio Mataluni e l'allenatore Pasquale Ferraro il giorno dopo si sono messi al lavoro per rinnovare la fiducia sia allo staff tecnico che ai calciatori.
Il primo ad essere riconfermato è Pasquale Iuliano. C'era bisogno di farcelo sapere? Tutti conosciamo la valenza del giovane tecnico e tutti sappiamo che il suo ruolo è ben più importante di un semplice "allenatore in seconda". Andiamo avanti. Il giorno 14 giugno anche il preparatore atletico Antonio Mastrocinque tiene saldo il suo posto ed insieme a lui, nella nota stampa, vengono citati i primi due calciatori che proseguono il progetto con la società caudina: si tratta del capitano Nicola Ferretta e del giovane Christian De Mizio, con i suoi 18 gol nel sacco. Il giorno 15 comincia a salire la febbre con la riconferma di due pilastri biancazzurri: Luigi "Gigiotto" Agata, professione attaccante, e Mauro Cerbone, pilastro difensivo. Neanche il tempo di esultare, che nel tardo pomeriggio del 16 giugno il bomber Alessio Befi si lega per un altro anno ai colori del Montesarchio, regalando una grande gioia a tutti i tifosi che lo hanno osannato. Trascorrono pochi giorni di silenzio e finalmente il giorno 24 arriva la notizia della riconferma del difensore Antonio Cioffi dopo un lungo anno di sofferenze tra infortunio e recupero. Per la prima volta nella nota stampa si legge il nome del d.s. Carlo Di Vico e ci siamo chiesti, un po' tutti, dove fosse finito fino a quel momento, per poi ricordarci che nel centro caudino i direttori non sono mai serviti.
Il 27 giugno una bella fotografia colorata ridisegna l'organigramma societario dell'Ac Montesarchio con il presidente Biagio Mataluni, il vice presidente Tommaso D'Ambrosio, il direttore generale William Ciavattone, il segretario generale Vincenzo Maione ed altre figure tra dirigenti e consiglieri. Tutti abbiamo guardato la foto, tutti abbiamo cercato nella foto, ma purtroppo la figura di Nunzio Nazzaro non c'era più perché, in silenzio, aveva deciso di abbandonare gli amici. Lo staff tecnico è pronto, lo staff societario altrettanto, i giocatori sono legati alla maglia, cosa manca più ad una cittadina come Montesarchio, che vuole sentirsi la culla del nostro calcio dilettante? E' proprio in questo momento che il fantasista salta gli avversari come birilli con finte, "rabone" e cambi di passo per consegnare il suo prezioso assist a chi da pochi passi non dovrà fare altro che metterla dentro. Ecco cosa manca. Manca un attaccante che possa fare faville nel modulo spregiudicato di mister Ferraro, manca un giocatore tipo Diego Zerillo che con i suoi gol ha deliziato i diversi curiosi che la domenica preferivano guardare le gare del Torrecuso. Sarebbe un sogno avere uno come lui o sarebbe meglio avere gente all'"Allegretto"? Accettiamo tutto, soprattutto le note stampa.
