Vigorito nicchia, gli arabi scappano?

Nel pomeriggio di oggi, presso un noto club sito nel centro di Benevento, si è svolta la conferenza stampa indetta dal dott. Feleppa, Ceo di Ucapital, la società che sta facendo da intermediaria tra i possibili acquirenti arabi e il Benevento Calcio.
Dopo una prima parte in cui il giovane manager beneventano ha "pubblicizzato" la sua azienda illustrandone obiettivi, partnership e alleanze strategiche, si è finalmente giunti ai punti chiave e di maggior interesse per gli intervenuti e per i lettori. Anzitutto il nome della società che vorrebbe acquisire il Benevento: "Si tratta dalla Ads Securities, una finanziaria con sede principale ad Abu Dhabi e altre sedi in ogni continente. Già il fatto che un gruppo così importante si interessi ad una squadra di Lega Pro è un piccolo miracolo. Ovviamente per una realtà di tale grandezza si tratterebbe di una operazione di marketing volta a far conoscere il proprio nome in Italia portando una piccola società calcistica come il Benevento Calcio ai massimi livelli nazionali e non solo".
Altro punto focale è lo stato dell'affare: "La trattativa è al momento sospesa e lo sarà per i prossimi 15 giorni: ho preferito così per evitare di comprometterla definitivamente. Capiamoci: stiamo trattando una società di Lega Pro che, in base ai dati in nostro possesso, contenuti nel bilancio ufficiale della società al 31-12-2013 depositato presso la Camera di Commercio e liberamente consultabile, è strutturata come una società di serie A. Parliamo di 55 dipendenti, un valore della produzione di 2183000 euro, un totale passivo di quasi 5 milioni di euro, una perdita di 11 milioni e un parco giocatori che, dalle stime fatte qualche giorno fa, ammonta a 5 milioni di euro. Numeri molto importanti che necessitano di essere integrati con quelli relativi al 2014 in possesso del Benevento Calcio e che il presidente Vigorito non ci ha voluto fornire. L'ufficio legale del presidente giallorosso ci ha comunicato che l'avv. Vigorito non vuole trattare con intermediari ma solo con i diretti interessati all'acquisto della società. Un fattore abbastanza problematico questo, visto che gruppi finanziari come quello che rappresento si avvalgono normalmente di intermediari specie nelle fasi iniziali e di valutazione sulla fattibilità di un'operazione. Tra un paio di giorni andrò ad Abu Dhabi per ricevere istruzioni direttamente dalla proprietà araba e il mio intento sarà proprio quello di convincerla a continuare la trattativa". Circa le possibilità di conclusione o meno della stessa, il giovane Ceo non si sbilancia: "Il presidente Vigorito si è giocato molto male la possibilità di trattare con un interlocutore come quello che rappresento, certamente avrà avuto le sue motivazioni ma ora la palla passa alla dirigenza araba che dovrà valutare se proseguire la trattativa e come eventualmente rapportarsi con lui".
Dopo la conferenza-monologo del presidente Vigorito di ieri sera in onda sulla sua emittente televisiva e quella di oggi del finanziere beneventano con partnership ad Abu Dhabi, restano ancora dei dubbi circa l'affaire Benevento-Arabi. Anzitutto: il presidente Vigorito vuole realmente cedere il Benevento? Se sì, perché allora non fornisce l'intera documentazione alla Ads Securities in modo da permetterle una ottimale valutazione dell'affare?
Secondo punto interrogativo: ammessa la volontà degli arabi all'acquisto e del presidente Vigorito alla cessione, il compito di un intermediario non sarebbe quello di favorire l'incontro tra le parti, quanto meno negli intenti anche se non di persona?
Ed infine, forse il punto più delicato: quanto vale realmente il Benevento? Qual'è la cifra a cui nessuno fa riferimento se non indirettamente? Il presidente Vigorito ha cambiato idea 3 volte fino ad oggi: dopo la partita contro il Como disse che avrebbe regalato la società a chi l'avesse iscritta al campionato; ieri sera ha dichiarato che, essendo il capitale sociale versato della società pari a 2 milioni di euro, era quella la cifra che lui avrebbe preteso per cedere la società oltre gli obblighi derivanti dai contratti in essere e che l'eventuale acquirente si sarebbe dovuto accollare; infine questa mattina, con una rettifica apparsa sul sito del quotidiano della famiglia Vigorito, il presidente giallorosso ritorna alla prima versione e cioè società ceduta gratis a condizione che venga iscritta in Lega Pro e che vengano rispettati i contratti in essere. Per l'intermediario della Ads Securities, invece, "il Benevento non vale i 2 milioni di euro chiesti dal presidente Vigorito" ma non quantifica comunque il valore dell'asset giallorosso.
Gli unici numeri certi, al momento, sono quelli relativi alle tempistiche: visto il "congelamento" della trattativa per i prossimi 15 giorni, si arriverà ad una possibile ripresa verso il 10 giugno, cioè solo 20 giorni prima della "dead line" del 1° luglio per le iscrizioni al prossimo campionato di Lega Pro. La piazza beneventana pare attesa da un altro mese di tribolazioni.
