"La Forza e Coraggio? Una favola da far continuare"

Il campionato di Eccellenza è terminato solo qualche settimana e la Forza e Coraggio, storica società beneventana, è riuscita a salvarsi e a mantenere quindi la categoria. Purtroppo, al termine della stagione, come annunciato già da tempo, c'è stato il ritiro dalla scena calcistica del presidente Taddeo: un ritiro che ha gettato nello sconforto molte persone ma non l'attuale dirigenza che è già al lavoro alacremente. Tuttavia quest'anno non si dovrà pensare solo a costruire una rosa competitiva ma anche, anzi prima, a garantire la sopravvivenza della società di Piazzetta San Donato. Abbiamo incontrato un possibile "candidato" all'ingresso nella compagine societaria giallorossa:
Anzitutto devo chiederle di cosa si occupa.
Io sono un sognatore. Il mio lavoro è quello di costruire e far vivere sogni.
Cosa c'entra un "sognatore" con il mondo del calcio?
Credo di essere proprio nel posto giusto. In fondo cos'è il calcio se non un sogno? Pensate ai bambini che guardano i loro campioni preferiti giocare: guardate nei loro occhi, guardate i loro visi. I bambini vanno oltre con la loro fantasia: si immaginano già sul rettangolo verde a giocare una partita importante. Ecco per me questa è l'essenza del calcio: un sogno da vivere e da far vivere.
Perché tra tante squadre del panorama beneventano ha scelto proprio la Forza e Coraggio?
Perché è quella che per me rappresenta al meglio il sogno calcistico. Una società nata da un'idea di un uomo buono, Don Domenico, con lo scopo di fare del bene, di aiutare i ragazzi a crescere in modo sano e seguendo i principi cardine dello sport. Una società che è diventata una vera famiglia. La cosa fondamentale è garantire che una bella favola come la FeC possa continuare ad essere vissuta ancora per molti anni e da tanti, tantissimi ragazzi che magari troveranno qui il trampolino di lancio per un sogno ancora più grande.
