Brini: "Con D'Agostino si è visto giocare a calcio"

Conferenza stampa dopo Benevento-Cosenza che termina con l'intervento del mister di casa Fabio Brini. Il tecnico esalta le doti di D'Agostino, elenca i benefici della sosta, evidenzia i rilassamenti della sua formazione ma anche il livello di concentrazione per ottenere tanti punti. Dopo gli aspetti tattici della gara coclude con il pensiero sul mercato e gli auguri al popolo sannita. In breve le sue dichiarazioni:
"Con D'Agostino credo che finalmente si sia visto giocare a calcio, certo sceso fisicamente lui siamo scesi tutti e tornati nei soliti problemi. Ritengo che questa sosta faccia bene sia a lui che a tutta la squadra. Avevo detto che il Cosenza veniva da una serie di risultati importanti, da oggi fino alla fine non ci saranno più partite facili, ho grosso rispetto per il Cosenza e sono contento del lavoro di Roselli, grande serietà. La nostra squadra invece in certi momenti si rilassa pensando di avere la partita in tasca. Fare tutti questi punti non è facile, vuol dire essere concentrati tutte le settimane per essere sempre al massimo. Abbiamo appunto cali mentali perché non possiamo far recuperare nessuno, c'era rabbia nell'esultanza di Luis forse perché consapevole di aver buttato punti importanti, io partecipo a tutte le situazione, si arrabbia quando deve e gioisce nel limite quando si può. Oggi il centrocampo a tre l'ho scelto perché non riuscivamo a stare stretti, quando fai queste scelte dai campo all'avversario e bisogna valutare bene. A luglio non pensavamo di avere tutti questi a fine anno, certo ora possiamo dire che ci mancano tre o quattro punti. Se riusciremo ad avere dei giocatori utili li prenderemo solo però se ci possono fare il salto di qualità. La società interverrà sul mercato ma solo per giocatori che possono davvero essere importanti per l'obiettivo. Quattro giorni di riposo bastano, sette sono troppi per il nostro campionato, il 6 gennaio abbiamo una partita troppo importante, voglio fare gli auguri a tutte persone di Benevento perché ci sono sempre stati vicino soprattutto nei momenti difficili".
