Forza e Coraggio: chi resta e chi parte - I AM CALCIO BENEVENTO

Forza e Coraggio: chi resta e chi parte

Massimo Taddeo, presidente della FeC
Massimo Taddeo, presidente della FeC
BeneventoEccellenza Girone B

Come ci aveva annunciato lo stesso presidente Massimo Taddeo domenica pomeriggio dopo la partita persa in trasferta contro il Valdiano, oggi pomeriggio si è tenuta la riunione tra staff dirigenziale, tecnico e giocatori della Forza e Coraggio. Abbiamo raggiunto al telefono il massimo dirigente della squadra beneventana per farci dire quali sono stati i risultati dell'incontro:

"Come avevo detto già domenica, oggi c'è stata la nostra riunione. Alcuni giocatori vanno via: Grieco, perché le sue condizioni fisiche non gli permettono di giocare all'altezza delle sue possibilità; Lepre, che oltre all'espulsione subita in campo la scorsa domenica, ha poi continuato a tenere nello spogliatoio un comportamento discutubile; Flammia, il giovane centrale, ha chiesto di essere liberato ed è stato accontentato. Diverse, invece, le situazioni di Candrina, Monticelli e Calabrese G. ai quali ho chiesto di fare le loro valutazioni e comunicarmi la decisione entro domani. Dei tre quello più in bilico è Candrina. Per quanto riguarda lo staff dirigenziale, Silvio Maglione resta al suo posto: ho chiarito la sua posizione già da ieri e sono felice che resti al suo posto. L'allenatore Antonello Mauro è confermato ma gli è stato chiesto di essere meno attendista, di agire di più e pensare di meno: mi riferisco alla scelta del modulo e anche ai cambi durante la partita".

Queste, dunque, le decisioni prese dal presidente della FeC. Alcune erano nell'aria già da tempo (Grieco), altre sono maturate con la mancanza dei risultati e alcuni atteggiamenti all'interno del campo e dello spogliatoio (Lepre), altre ancora, magari, saranno dettate dall'aspetto economico (Candrina, Monticelli, Calabrese G.). Quel che è certo è che gli obiettivi della Forza e Coraggio, visti i risultati dell'ultimo mese e mezzo, sono drasticamente cambiati e bisognerà guardarsi prima alle spalle, guadagnando in fretta terreno sulle squadre invischiate nella lotta salvezza, e poi, magari, se ce ne fosse la possibilità, si guarderà oltre. Sicuramente da domenica sarà richiesto a tutti un ntto cambio di rotta: il tempo degli errori è finito, ora si fa sul serio.

 

Maurizio Morante