"A mente fredda" - L'editoriale del martedì di G. Trunfio

VIGOR LAMEZIA METTE LA QUARTA, REGGINA SEMPRE PIU' GIU'. VOLA IL BENEVENTO, MA ANCHE IL CATANZARO E' ATTREZZATO PER LA B.
La decima giornata del girone C di Lega Pro ha visto scuotere il vertice della classifica, in un susseguirsi di emozioni: dapprima il Catanzaro sembrava potesse fare il colpo sul campo del Foggia, ma poi è arrivato il pareggio dei pugliesi, spianando la strada al comando solitario del Benevento, vincitore nel derby ad Aversa contro la Normanna. La grande novità è rappresentata dal rientro, nel giro promozione, di due favorite come Lecce e Juve Stabia, che sembra abbiano trovato la giusta continuità e il rendimento necessario per inanellare una serie positiva che possa dar credito ai loro ambiziosi obiettivi. Il colpo grosso lo ha fatto decisamente il Lecce che all'Arechi di Salerno ha demolito le certezze tecniche dei granata. La Juve Stabia, seppur con un pò di fatica, è riuscita a sbancare il San Vito, dimostrando di avere la forza necessaria da grande squadra, di saper soffrire quando c'è da soffrire e portare a casa una vittoria voluta con le unghie e con i denti. La squadra della domenica è sicuramente la Vigor Lamezia che asfalta la Reggina: 58 anni dopo i biancoverdi firmano un poker straziante e ridimensionano una Reggina sempre più naufragante nelle acque fangose della zona retrocessione. Sarebbe uno smacco enorme per gli amaranto se al termine della stagione scendessero in Serie D, vedendo magari prendere il suo posto daai cugini dell'Hinterreggio, che nel girone I hanno i numeri per potersela giocare con Torrecuso e Akragas per la vittoria finale. La Vigor Lamezia respira l'aria nobile dei quartieri alti, dove c'è anche il Catanzaro, reduce dal pari di Foggia e dove annusa posizioni importanti anche il Matera, autore dell'exploit a Barletta. In chiave salvezza fanno un salto avanti la Paganese, vincente sul campo dell'Ischia Isola Verde, e il Martina Franca, che espugna il Giraud di Torre Annunziata. Negli anticipi del sabato cade il fattore campo: vincono tutte le squadre in trasferta, ad eccezione del Messina, che impatta a Melfi e continua a far meglio dei cugini dello Stretto. A pensarci bene, quel rigore di Insigne contro la Lupa Roma, se realizzato, avrebbe dato morale a una Reggina che, come "L'Aquilone" di Pascoli "pencola, urta e balza", ma non riesce mai a prendere il vento per risalire. E mercoledì il derby ci Coppa Italia di Lega Pro contro il Cosenza rischia di diventare un tunnel senza uscita, abissata nella pece e nell'oblio delle profondità marine. Ma siamo certi che al timone della nave non ci sia un altro Schettino.
