Apice da primato: blitz ad Agerola e vetta condivisa in Eccellenza

L'Apice Calcio 1964 scrive una pagina pesantissima della sua stagione e conquista una vittoria da primato su uno dei campi più difficili del Girone B di Eccellenza. Nel recupero disputato oggi, i biancazzurri superano 0-2 l'Agerola grazie alle reti di Perretta e del solito Schinnea, agganciando così in vetta l’Ebolitana a quota 52 punti.
Una partita spezzata, una squadra granitica
Il match di Agerola è stato tutt’altro che ordinario. Il primo tempo, giocato lo scorso 25 gennaio, era stato sospeso per l’infortunio del direttore di gara, con l’Apice avanti grazie al gol di Perretta al 16’. La ripresa si è disputata dieci giorni dopo, oggi pomeriggio, 4 febbraio; una situazione che avrebbe potuto spezzare ritmo e concentrazione. Invece la squadra di mister Cioffi ha dimostrato maturità e forza mentale, imponendo nuovamente il proprio gioco e chiudendo i conti al 7’ del secondo tempo con Schinnea, sempre più decisivo.
Numeri da capolista
Dopo 24 giornate su 34, l’Apice condivide la vetta con l’Ebolitana:
- 15 vittorie, 7 pareggi, 2 sconfitte
- Miglior attacco del campionato: 51 gol (media 2,17 a partita)
- Miglior difesa: solo 16 reti subite (0,70 a gara)
- Rendimento esterno eccellente: 22 punti in 10 partite (73,33%)
Sono numeri che certificano la solidità di una squadra capace di abbinare qualità offensiva e grande equilibrio difensivo.
Il duello con l’Ebolitana entra nel vivo
Il testa a testa con l’Ebolitana è ormai l’asse portante del campionato. Le prossime settimane diranno molto, soprattutto guardando al calendario: l’Apice affronterà Battipagliese, Salernum e poi lo scontro diretto del 22 febbraio a Eboli, che potrebbe indirizzare in modo deciso la corsa al vertice.
Sognare non è più vietato
Quello che a inizio stagione sembrava un sogno, oggi è realtà. L’Apice è squadra completa, continua, capace di reggere pressioni e imprevisti. Il primato condiviso non è un caso ma il frutto di un percorso costruito giornata dopo giornata. Ora il sogno è lì, a portata di mano, e tutto l’ambiente biancazzurro ha il diritto, e il dovere, di crederci fino in fondo.
