V. Sant'Angelo a C. Di Paola: "Il gruppo è più forte delle sconfitte" - I AM CALCIO BENEVENTO

V. Sant'Angelo a C. Di Paola: "Il gruppo è più forte delle sconfitte"

Pino Di Paola, Virtus Sant'Angelo a C.
Pino Di Paola, Virtus Sant'Angelo a C.
BeneventoSeconda Categoria Girone B

La Virtus Sant'Angelo a Cupolo ha totalizzato, fino ad ora, 7 punti in 6 partite ed è reduce da tre sconfitte consecutive. Una serie di risultati, quella appena elencata, che avrebbero abbattuto molte squadre ma non quella del presidente Remo Ranauro. Uno dei "senatori" dello spogliatoio, Pino Di Paola, ha espresso la posizione del gruppo circa voci circolate di possibili "rotture" e di fughe di calciatori. Queste le sue parole alla nostra redazione:

"Comincio con il sottolineare una cosa che a molti, tanti direi, sembra essere ancora poco chiara: il calcio di Seconda Categoria ha l’obiettivo primario di riunire persone dopo una giornata di lavoro o di studio al fine di divertirsi e stare insieme. Accanto a questo obiettivo umano, che ritengo essere il principale, c’è ovviamente quello sportivo, relativo ai risultati.

Ho sentito nelle ultime settimane tante voci negative sulla mia società e sulla mia squadra, si è parlato tanto e male e non riuscendone a capire il motivo faccio un po’ di chiarezza per chi si diverte a seminare zizzania.

Se qualcuno ha pensato che tre risultati negativi consecutivi siano legati a rotture o problemi di gruppo (qualcuno parla di due gruppi separati) probabilmente sta perdendo tempo a pensare troppo a noi e si sta concentrando poco sulla sua squadra. Nel calcio si vince, si perde e si pareggia quindi credo sia una cosa normale per una squadra di Seconda Categoria formata da amici perdere tre partite consecutive, non siamo certo il Real Madrid né abbiamo pressioni da parte dalla società.

Siamo una squadra che gioca a zero euro e non capisco perché ci sia tutto questo accanimento nei nostri confronti, sembra che qualcuno voglia scaricare le pressioni su di noi per salvaguardare il suo orto. Probabilmente quelli che si divertono a sparlare in giro dandoci per “rotti” sono gli stessi che vorrebbe vederci “sfasciati”, forse fanno difficoltà ad accettare un gruppo di amici che riesce a divertirsi nonostante le sconfitte.

A me personalmente piace guardare nel mio orto, non conosco le altre squadre né mi informo perché mi godo le mie cose. Se andiamo ad analizzare i risultati, stiamo attraversando una fase negativa e quando si perde sicuramente c’è qualche problema. Il nostro problema è tutt’altro che di gruppo, se qualcuno ci tiene così tanto a capire la nostra situazione sono qui per chiarirla.

Stiamo attraversando un momento particolare: abbiamo avuto problemi con Minichiello che, causa lavoro, ha dovuto rinunciare al suo impegno preso. La prima difficoltà è stata mettersi alla ricerca di un portiere, merce rara soprattutto quando ti trovi a novembre. Santini ha lasciato Benevento per lavoro; De Palma, Verdicchio e Giallonardo hanno deciso di andare via per scelta personale. Stiamo, inoltre, facendo i conti con gli infortunati: Fiore, calciatore prezioso per la categoria, ha giocato solo la prima partita e resterà fuori ancora per un po'; Mario Taddeo è fermo ai box per un problema fisico e Zampetti, De Pierro e D’Argenio stanno recuperato da uno stop e ancora non sono nelle migliori condizioni. Dulcis in fundo, ci ha pensato l’arbitro della scorsa partita a peggiorare la situazione.

Al termine della partita contro il Pago Veiano, persa meritatamente sul campo, l’arbitro, al quale tutti abbiamo fatto i complimenti per l’ottimo arbitraggio, con un fare provocatorio ha insinuato che avessimo chiuso l’acqua calda a lui e agli avversari quando invece un semplice problema alla caldaia ha costretto tutti, locali ed ospiti, a fare la doccia fredda. È stato umiliante ricevere accuse gravi e gratuite tant’è che qualcuno ha invitato l’arbitro a verificare la temperatura dell’acqua nello spogliatoio locale ma questi si è rifiutato minacciando di mettere tutto a verbale lasciando pensare a delle conseguenze. In quel momento, qualcuno che non ha digerito le offese, ha alzato i toni ed il generoso direttore di gara ha ben pensato di prendere delle persone a caso e di squalificarle senza motivazione. Infatti il comunicato parla chiaro: Taddeo e Di Pierro si trovano con due giornate di squalifica senza alcuna giustificazione così come il mister Ciro Mauro, tra l’altro a casa già da 20 minuti circa, si vede costretto a stare fuori per un capriccio del direttore di gara. Per non parlare del dirigente "Remo Romano", una combo tra Danilo Romano e Remo Ranauro.

Aldilà di tutte queste situazioni negative che stiamo vivendo, ci tengo a precisare che siamo vivi e vegeti e nessuna sconfitta sportiva è così grande da farci rompere come forse qualcuno sta sperando. Stiamo affrontando i problemi a spalle larghe, ci difendiamo bene, abbiamo le capacità e la forza di farlo. Il nostro obiettivo è divertirci, stare insieme e condividere momenti di sport e di vita. Chi è andato via lo ha fatto per scelta personale, giusto cambiare se non ci si trova bene in un contesto.

Dunque, nessun dramma se abbiamo solo 7 punti dopo 6 partite, sono quelli che meritiamo. Non capisco il motivo per cui alcuni si divertono a mettere false voci in giro. Possiamo perderle anche tutte, basta non perdere certi valori anche perché risultati e soddisfazioni personali passano presto, resta altro. A me hanno insegnato che non bisogna augurare del male agli altri e che la ruota gira".

Maurizio Morante

Seconda Categoria Girone B

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