Real Buonalbergo. Coluccio: "I giovani sono e saranno la nostra forza" - I AM CALCIO BENEVENTO

Real Buonalbergo. Coluccio: "I giovani sono e saranno la nostra forza"

Il Pres. A. Coluccio, R. Buonalbergo
Il Pres. A. Coluccio, R. Buonalbergo
BeneventoTerza Categoria

Il Real Buonalbergo scalda i motori e si appresta la stagione 2021/22 in Terza Categoria. Dopo il covid, la società ha scelto di "resettare" la propria esperienza calcistica e ripartire dal basso per tentare di nuovo la scalata che aveva portato la squadra fino in Prima. Come ci ha raccontato il presidente Armando Coluccio le novità sono tante e ci sono anche tante persone da ringraziare:

"La prima grande novità", racconta il numero uno buonalberghese, "riguarda la guida tecnica. Dopo l'addio di Antonello Zerillo, la panchina è stata affidata a Salvatore Iacovino. Salvatore è un ragazzo del posto che ha già guidato in passato la formazione Allievi. Essendo i componenti della rosa tutti ragazzi del posto, abbiamo preferito scegliere qualcuno che li conoscesse molto bene". 

"Le altre novità", prosegue Coluccio, "riguardano la dirigenza e, ovviamente, la categoria. La dirigenza è quasi tutta nuova: ringrazio le new entry per l'impegno assunto e chi è andato via per quanto ha dato in questi anni. Per quanto riguarda la categoria, abbiamo scelto di fare la Terza, invece della Prima che si sarebbe spettata, perché pensiamo che i nostri ragazzi, tutti i nostri ragazzi, meritino una possibilità di giocare a calcio".

Infine spazio ai ringraziamenti: "Anzitutto ci tengo davvero a ringraziare tutti i ragazzi di Buonalbergo: il loro entusiasmo, dopo i due anni di stop causa covid, non si è spento e ci hanno contagiato a tal punto da non poter dire loro di no. Ringrazio anche l'amministrazione comunale, che mai ci ha fatto mancare il proprio supporto, e le forze dell'ordine di Buonalbergo per la loro disponibilità e cortesia".

Non poteva mancare, parlando della nuova stagione del Real Buonalbergo, una battuta del nuovo allenatore, Salvatore Iacovino: "Per me è la prima esperienza su una panchina in un campionato di "grandi". Nella scelta di accettare l'incarico ha pesato molto la spinta dei ragazzi che mi avevano già avuto alla loro guida ai tempi degli Allievi: spero di ripagare la fiducia di squadra e società. Inoltre ci tengo a ringraziare la mia fidanzata, Vincenza: il calcio mi ruba tempo per famiglia e affetti ma lei mi è sempre vicina e non smette mai di supportarmi e sopportarmi".

Maurizio Morante

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