Benevento: contro la Lazio gara double face, ripartiamo dal 2° tempo - I AM CALCIO BENEVENTO

Benevento: contro la Lazio gara double face, ripartiamo dal 2° tempo

G. Lapadula, Benevento
G. Lapadula, Benevento
BeneventoSerie A

La partita di ieri del Benevento contro la Lazio ha fatto pensare molto alla trasformazione del Dottor Jekyll in Mister Hyde: il primo tempo dei giallorossi è stato pessimo, chiuso in netto svantaggio per 3-1, con un passivo che sarebbe potuto essere anche peggiore; la ripresa, viceversa, ha mostrato una squadra viva, che ha giocato con la cattiveria giusta e con la chiara intenzione di rimettere in sesto una partita che pareva non avere più storia.

Quali le differenze tra i due tempi? Anzitutto il modulo: nella prima frazione Inzaghi ha schierato i suoi con il 4-3-2-1 mentre nella ripresa è passato al 3-5-2. Speriamo che questo ennesimo episodio abbia finalmente convinto il tecnico giallorosso ad accantonare, seppure solo per questo finale di campionato, la difesa a 4 e continuare con quella a 3 che sta portando gioco e risultati (vedi vittoria contro la Juventus e pareggi contro Spezia e Parma).

La seconda, importante, differenza tra il Benevento visto nel primo tempo e quello della seconda frazione, oltre al modulo, si è vista negli interpreti in campo. Schiattarella, purtroppo, non è, al momento, il calciatore ammirato ad inizio campionato e che ha fatto spellare le mani ai tifosi giallorossi per i tanti applausi a lui tributati. Purtroppo il centrale napoletano sta vivendo un pessimo momento di forma: ieri ha praticamente camminato in campo, rallentando in maniera imbarazzante la manovra e non fornendo alcun contributo sia in fase di interdizione che di costruzione. Viceversa, Viola, al suo ingresso in campo, ha ridato verve ad una squadra che pareva addormentata: gol su rigore a parte, ha saputo rivitalizzare sia la zona nevralgica del campo che l'intero gioco dei giallorossi.

Qualcuno si è, anche giustamente, lamentato della prestazione opaca di Gaich e ha celebrato l'ingresso di Lapadula. Il problema è che nel Benevento, qualsiasi giocatore venga utilizzato come unica punta nel 4-3-2-1 viene lasciato in totale balia degli avversari, senza alcun tipo di supporto: quindi il problema non è il nome dell'attaccante ma il modo in cui viene schierato visto che nelle partite nelle quali ad essere titolare è stato Lapadula ci si è lamentati della stessa identica cosa. 

Speriamo che mister Inzaghi abbia tratto le opportune lezioni da questa partita e che ne faccia buon pro nel match di mercoledì in casa del Genoa, uno snodo di fondamentale importanza nel cammino verso la salvezza.

Maurizio Morante

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