Benevento. Inzaghi: "Buona prestazione, peccato per le troppe assenze" - I AM CALCIO BENEVENTO

Benevento. Inzaghi: "Buona prestazione, peccato per le troppe assenze"

Mister F. Inzaghi, Benevento
Mister F. Inzaghi, Benevento
BeneventoSerie A

Mister Inzaghi, pur soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi al cospetto di una grande Atalanta, non può certamente essere soddisfatto per il risultato. Queste le parole del tecnico giallorosso in conferenza stampa:

Oggi avevamo tanti assenti ma al di là di questo la squadra è stata brava. Sull’1-1 abbiamo preso il secondo gol con quattro uomini sulla palla e non possiamo permettercelo. Nel secondo tempo ci siamo messi in modo diverso perché erano difficili da marcare: avessimo avuto Tuia avremmo giocato così dall’inizio. Non volevo rischiare dal 1’ due giovani calciatori come Pastina e FOulon, che hanno comunque fatto molto bene. La differenza l’ha fatta la diversa qualità. La squadra ha fatto tantissimo, ha sempre reagito, è chiaro che gli avversari hanno tecnica e qualità superiori che sono diventati ancora peggio considerando le nostre tantissime assenze.

Con questo spirito e questa voglia potremo fare bene. Il punteggio di oggi forse è troppo severo: sull’1-1 ho pensato di potercela fare. Gol come l’1-2 non dobbiamo prenderli ma, purtroppo, può capitare: non abbattiamoci e andiamo avanti nel nostro percorso.

Per una medio-piccola è improponibile giocare con tanta frequenza e la differenza, oggi, l’hanno fatta anche i cambi. Mi sarebbe piaciuta giocarla con la squadra al completo: magari avremmo perso lo stesso ma le possibilità per noi sarebbero state maggiori.

Non dobbiamo correre il rischio di pensare che il lavoro sia finito: la salvezza è ancora lunga da conquistare. Ora avremo due partite importanti e speriamo di recuperare qualcuno come Caprari, che abbiamo perso oggi prima della partita per un problema al polpaccio, Iago Falque e Caldirola. Quest'ultimo e Tuia dovrebbero rientrare in settimana.

Salvarsi sarà il nostro scudetto e non sarà affatto facile. Dietro di noi ci sono squadre con rose che non hanno nulla a che fare con la salvezza come Fiorentina e Torino.

Maurizio Morante

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