Benevento. Vigorito: "Inzaghi con noi anche il prossimo anno" - I AM CALCIO BENEVENTO

Benevento. Vigorito: "Inzaghi con noi anche il prossimo anno"

Il Pres. O. Vigorito, Benevento
Il Pres. O. Vigorito, Benevento
BeneventoSerie B

Sorpresa nella conferenza stampa pre-partita del Benevento: il presidente Vigorito si è presentato insieme a mister Pippo Inzaghi per un annuncio al pubblico. Nell'occasione ha parlato anche di futuro e delle ambizioni per la massima serie. Queste le parole del numero uno giallorosso: 

"Mister Inzaghi ha già rinnovato per il prossimo anno, indipendentemente dal risultato finale. Era un qualcosa che io, il D.s. Foggia e mister Inzaghi avevamo deciso già a Natale. Avrei voluto dare la notizia già tempo fa perché oggi potrebbe sembrare una riconferma dovuta ai risultati. Pippo sarebbe rimasto anche se avessimo lottato per la salvezza perché lui ed il suo staff sono dei professionisti seri che tanto stanno dando a questa società, anche al di là del calcio. Abbiamo riscontrato una unità di intenti sotto diversi aspetti che ci ha permesso di impostare un discorso lungimirante. 

Arrivo da una conference call con la Lega B e posso dirvi che si va verso la proroga del decreto per il coronavirus e che quindi ci saranno difficoltà per la presenza dei tifosi allo stadio anche per la prossima giornata.

Nella scorsa partecipazione alla Serie A abbiamo commesso degli errori. La verità è che non pensavamo di arrivarci e la gioia ci fece commettere degli errori. Dissi che ci avremmo messo tre anni per ritornarci ma non avevo fatto i conti con un allenatore che avrebbe fatto tanti record. Foggia ha cominciato a lavorare alla serie A dal primo momento e questo ritorno è merito in special modo del nostro D.s.. Sono onesto: forse se fossimo stati promossi lo scorso anno avremmo rischiato come ci successe due anni fa perché in A non ci si va con le squadre ma con i progetti. Questo è l'anno della maturazione del progetto del D.s. Foggia con la società. Quando parlo del nostro D.s. parlo del fulcro dell'organizzazione tecnico-sportiva della squadra. La ciliegina sulla torta è stata per noi mister Inzaghi. Credo che il pubblico sia pronto, ciò che non è pronto è ancora il tessuto economico-imprenditoriale che dovrebbe stringersi maggiormente attorno alla squadra perché è un qualcosa di importante anche a livello economico e sociale. Speriamo anche si possa addivenire ad una conclusione per la vicenda legata allo stadio. 

Credo che il sistema calcio abbia creato disparità tra le diverse piazze: ormai il calcio è un business e non solo uno sport. Purtroppo quando ci sono i grandi investitori i piccoli vanno in difficoltà. Come quando in città arriva un grande supermercato che fa chiudere le piccole botteghe. Quando una società viene rilevata da investitori stranieri entrano in ballo non solo i calciatori ma anche altri interessi: c'è tutto un movimento intorno come la realizzazione di strutture. Prima il calcio veniva finanziato per mero mecenatismo: oggi ci sono imprenditori e grandi aziende che investono nel calcio per affari. La serie B resta ancora un campionato "umano" ma è sempre "un ascensore": ogni anno due delle tre promosse retrocede. Non vogliamo salire sull'ascensore e vogliamo provare ad avere un qualcosa di più stabile. Tuttavia è un qualcosa che io non posso fare da solo nonostante i miei quattordici anni di presidenza. Vogliamo una squadra in Serie A che dia respiro al turismo e al commercio della città: i benefici saranno per tutti e non solo per noi. A me il calcio piace a prescindere ma se vogliamo farlo in un certo modo dobbiamo farlo tutti insieme.

La squadra non è del Presidente ma della città però serve collaborazione da parte di tutti. Una città come la nostra può rapportarsi solo con 10 delle venti squadre che parteciperanno alla massima serie. Invito tutti a starci vicino perché così potremo fare una bella Serie A".

Maurizio Morante

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