S. Giorgio del S. Biele: "Il lavoro e l'entusiasmo: ecco i segreti" - I AM CALCIO BENEVENTO

S. Giorgio del S. Biele: "Il lavoro e l'entusiasmo: ecco i segreti"

M. Biele, San Giorgio del S.
M. Biele, San Giorgio del S.
BeneventoSeconda Categoria Girone C

Tra gli attori principali della stagione del San Giorgio del Sannio del presidente Boniello c'è sicuramente Marco Biele. Il centrocampista classe '94 è uno dei punti cardine, nonché uno dei calciatori più esperti della rosa affidata alle sapienti mani di mister Zeoli: una rosa che sta stupendo i più lottando punto a punto per un posto nei play-off di fine stagione. Abbiamo raggiunto Biele al telefono per un'intervista. Queste le sue parole ai nostri microfoni.

Un San Giorgio del Sannio che ha "rotto" con il passato ricominciando da tantissimi giovani: come ti senti in questa squadra e quanto senti di appartenere a questo nuovo progetto?

Quest'anno il mio ruolo in squadra è un po' diverso da quello da me rivestito abitualmente in precedenti esperienze visto che la società ha deciso di affidarmi la fascia di Capitano. Questo mi ha attribuito responsabilità non di poco conto che ho accettato con grande gioia ed entusiasmo: per questo ringrazio il Presidente Boniello. Mi sento un punto di riferimento per la squadra, al pari dei vari ragazzi di esperienza che sono presenti nel nostro gruppo, vedi Pegno, Bernardo e Marchetti. Tutti noi abbiamo un compito importante, quello di far crescere un gruppo giovane, cercando di trasmettere, in primis, i giusti valori che dovrebbero "regnare" nell'ambiente calcistico e, solo dopo, cercare di dare sapienti consigli di campo. È questo quello che la società ci ha chiesto principalmente, mettendo in secondo luogo i risultati. Per quanto riguarda la fascia di capitano, ci tengo anche a spendere due parole per il ragazzo che la condivide con me, Antonio Leone, che, nonostante la giovane età, si è calato nel ruolo in maniera eccelsa, dimostrando di avere la giusta maturità nell'affrontare le responsabilità che dietro una fascia si possono nascondere: il San Giorgio per il futuro è già in buone mani.

Siete in una posizione di classifica che vi autorizza a sognare in grande: vista la forza delle altre squadre in lizza per i play-off, quanto vi rende orgogliosi essere lì a giocarvela alla pari?

Noi siamo il San Giorgio, società da sempre abituata a competere per le posizioni di vertice, per questo credo che la nostra posizione in classifica non dovrebbe essere una "sorpresa". Si ci sono squadre che sicuramente sono più attrezzate di noi, con più esperienza, ma noi facciamo del lavoro il nostro "mood" quotidiano e cerchiamo di dare sempre il massimo in allenamento e nelle partite, pensando domenica per domenica, senza guardare la classifica e tirando le somme solo al termine del campionato. Una cosa però posso dire con fierezza: il San Giorgio ha già vinto. Ha vinto per diverse ragioni: anzitutto perché a Settembre in squadra eravamo solo io, Leone e Messicano ed allestire una rosa competitiva in così poco tempo, senza puntare su giocatori di categoria ma solo sui giovani, è già una vittoria. Per questo voglio fare un plauso alla società, nella persona del Presidente che grazie al suo impegno e dedizione non ha mai mollato ma ha lavorato anche per far tornare il San Giorgio nella sua casa. Ha vinto perché, la società ha avuto la forza, nonostante le difficoltà, di pensare anche ai giovani locali allestendo la squadra U17, da me allenata, mettendo le basi per un futuro roseo, cosa a cui non tutte le società pensano, lavorando e programmando.

In una nostra intervista precedente, il tuo compagno Pegno aveva sottolineato la compattezza del vostro gruppo, l'assidua presenza agli allenamenti dei tanti giovani presenti in rosa e la sinergia con mister Zeoli e la società: ci confermi anche tu che sono queste le vostre "armi segrete"?

Sono assolutamente d'accordo con le parole di Francesco. Come già ho detto in precedenza facciamo del lavoro la nostra arma vincente, in più se a questo aggiungi una presenza costante agli allenamenti ed un gruppo di ragazzi seri e disponibili, la strada è quella giusta. Proprio per questo si è creato un gruppo molto coeso, dove si ride, si scherza, si sta insieme ma anche che capisce quando è il momento di fare spazio alla serietà, fattore quest'ultimo che ha permesso di far nascere velocemente una sinergia con il mister ed il suo staff. In più con una società che non ci fa mancare mai nulla, sempre presente, ci sono tutti i presupposti per fare bene. Per questo ci tengo pubblicamente a ringraziare tutti i miei compagni di squadra.

Ad inizio stagione, se ti avessero predetto questo cammino per il San Giorgio del Sannio, ci avresti scommesso?

Quando appresi dal Presidente che il nuovo mister del San giorgio sarebbe stato Zeoli, subito ho capito che avremmo detto la nostra in questo campionato anche senza conoscere nessuno della squadra. Tutto questo non per presunzione ma perché essendo già stato allenato da mister Zeoli, al Molinara, conosco le sue qualità, il suo staff e il suo modo di lavorare ed un mister così può dare tantissimo ad una squadra. La conferma della mia opinione l'ho avuto proprio al primo allenamento, quando ho conosciuto per la prima volta i nuovi compagni ed in un confronto con il mister gli ho confidato, da subito, che avremmo dato a tutti del filo da torcere.

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Maurizio Morante

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