San Giorgio del S. Nuova stagione con il campo ma senza mister Mauro

Il San Giorgio celebra mister Mauro
Il San Giorgio celebra mister Mauro

Questo pomeriggio, come già annunciato ieri, nella bellissima cornice del Palazzo Bocchini di San Giorgio del Sannio, si è tenuto l'incontro-conferenza con la dirigenza della locale compagine di calcio che quest'anno ha chiuso al sesto posto nel girone B di Seconda Categoria. Presenti il presidente Gianluca Boniello, i dirigenti Sabatino Genito e Giuseppe Luongo e mister Ciro Mauro. Due le novità importanti svelate nel corso della "chiacchierata": una riguarda il campo, l'altra la guida tecnica della squadra. Queste le parole della dirigenza sangiorgese:

SABATINO GENITO - "Voglio ringraziare anzitutto mister Mauro e i ragazzi per quanto fatto quest'anno nonostante le oggettive difficoltà avute e legate alla mancanza del campo. Per questo motivo la stagione è stata molto più dura di quanto preventivato e quindi il risultato raggiunto non va visto come un fallimento degli obiettivi prefissati ma, anzi, acquista ancor più valore se si considerano le condizione nelle quali si è lavorato per l'intero anno". 

PRESIDENTE BONIELLO - "Anzitutto voglio anche io ringraziare squadra e allenatore per tutto quanto già detto da Sabatino. Mister Mauro va ringraziato per i due anni trascorsi insieme che hanno rappresentato per noi un percorso di assoluta crescita sia dal punto di vista sportivo che umano: la caratura di un tecnico come Ciro Mauro non la scopro di certo io e lo ringrazio per tutto quanto fatto insieme a noi. Da quanto detto si intuisce facilmente che, e lo dico con dolore, non sarà più lui a guidare la squadra il prossimo anno. Voglio immediatamente fugare qualsiasi tipo di voce: i nostri rapporti sono idilliaci. Abbiamo, come tutti, avuto discussioni ma alla fine di ognuna ci siamo sempre stretti la mano e siamo andati avanti insieme: quanto da lui fatto non potrà essere dimenticato e la stima tra di noi è sempre massima. Per lui le porte restano non aperte ma spalancate anche qualora volesse tornare con un ruolo diverso da quello dell'allenatore. 

Ringrazio anche gli sponsor e tutti quanti ci hanno sostenuto perché senza il loro apporto non avremmo potuto fare calcio nel nostro paese. Allo stesso modo ringrazio anche tutti i dirigenti, sia quelli presenti stasera che quelli che, per motivi di lavoro, non sono qui adesso. 

Per quanto riguarda il campo posso dire che il Comune ci ha promesso che entro la fine dell'estate sarà stipulata una convenzione "ad hoc" per la concessione della struttura che sarà anche oggetto di lavori di miglioramento: questo per noi è di fondamentale importanza perché, con la sicurezza del campo, possiamo fare progetti di respiro ancora più ampio a partire dal settore giovanile". 

MISTER CIRO MAURO - "Da sangiorgese, seppure di adozione, per me sono stati due anni fantastici ma anche molto faticosi. Ho conosciuto persone magnifiche, davvero legate alla squadra e alle sue vicissitudini. Resto dell'idea che San Giorgio del Sannio, anche per la propria storia calcistica, merita palcoscenici migliori della Seconda Categoria e mi spiace di non aver chiuso regalando una gioia a questa dirigenza. A loro va il mio plauso perché, nonostante le cattiverie e le critiche ricevute, sono riusciti a tenere vivo il calcio nel nostro paese. Voglio ringraziare tutti i ragazzi che ho allenato a cominciare dal gruppo dello scorso anno: ai vari Iannuzzi, D'Onofrio, Petronzi, Palluotto, De Cristofaro, Diodato, Vinciguerra, Santelia, Iarrobino, e mi scuserete se dimentico qualcuno, va un abbraccio affettuoso e un grande grazie anche se il finale, del quale mi assumo tutte le responsabilità, è stato quello che conosciamo. Allo stesso modo ringrazio chi è rimasto anche quest'anno e che, sono sicuro, sarà la solida base sulla quale ripartire nel prossimo, come il capitano Reale, il suo vice Genito, Saviano e tutti i ragazzi di San Giorgio: ho avuto il piacere di lavorare con ragazzi meravigliosi e porterò per sempre con me questi ricordi. Non dimentico, inoltre, Lepore e i due ragazzi di colore, Amadou e Momar.

Purtroppo l'annata di quest'anno è stata molto difficile per tutte le situazioni note, in primis la mancanza del campo che ci ha portato a continui e snervanti spostamenti, e per me è stata molto stancante: quando nel calcio, specie nelle nostre categorie, mancano le motivazioni non ha senso continuare. Dico, però, che questo è il mio pensiero attuale: ciò non toglie che tra qualche giorno, o qualche mese, si riaccenda in me il "fuoco" della panchina e quindi mi ritorni la voglia di rimettermi in gioco. Al momento penso solo ad andare in vacanza e rilassarmi".

Maurizio Morante

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