Benevento. Bucchi: "Niente calcoli, l'andata non ci deve condizionare"

Mister C. Bucchi, Benevento
Mister C. Bucchi, Benevento

Giorno di conferenza stampa per mister Bucchi: il tecnico del Benevento ha parlato ai media presenti nella sala stampa del "Vigorito" alla vigilia della gara di ritorno della semifinale play-off contro il Cittadella. Queste le parole dell'allenatore giallorosso:

"Non sono convinto che sarà il Cittadella a fare la partita perché la vogliamo fare noi. Sono forti, fastidiosi e con un sistema di gioco collaudato da anni. Per me la partita di andata non esiste più, ci sono state cose positive ma dobbiamo pensare a domani e fare la partita come se si partisse da 0-0. Ci metteranno in difficoltà e dovremo essere bravi nei vari momenti della gara.

Asencio è rientrato ieri a lavorare con la squadra: negli ultimi 5 mesi ha avuto difficoltà, è stato sempre importante e la sua indisponibilità ci ha impedito di passare a due punte prima. Domani sarà a disposizione ma non è al top della condizione: lui ha voglia di dare il suo contributo a prescindere dal minutaggio. Potrebbe giocare Insigne accanto a Coda così come Improta o Buonaiuto: abbiamo diverse alternative sia come mezzapunta che come trequartista. Ci regoleremo anche in base alle caratteristiche degli avversari.

Cercheremo di trovare le soluzioni giuste in base a chi scenderà in campo per sopperire all'assenza di Armenteros: per noi Samuel, per le sue caratteristiche, è di fondamentale importanza per la nostra manovra offensiva a prescindere dalla fase realizzativa. Dovremo essere bravi ad adattarci: Insigne nasce seconda punta così come Improta oppure Ricci o Vokic.

Con il Cittadella l'approccio alla gara è stato importante perché abbiamo fin da subito preso possesso del campo rendendo loro le cose più difficili. Non ci siamo demoralizzati per il gol preso né per le occasioni fallite. Anche in 11 contro 10 la partita era complicata perché loro si chiudevano e noi soffriamo queste situazioni. Mi è piaciuto questo della squadra: il non perdere la bussola e continuare a fare quello che avevamo programmato. Quando giochi bene, alla fine gli episodi ti ripagano. 

Per le caratteristiche dei calciatori che scenderanno in campo, sceglieremo l'assetto tattico migliore: se gioca Asencio, piuttosto che Insigne o Ricci le cose cambiano perché sono giocatori diversi. L'importante è fare comunque le cose per bene.

Quanto dichiarato da Insigne è in linea con il suo essere calciatore: il fatto che dica di non condividere le mie scelte ma le accetta è il giusto atteggiamento, così come mostrato al suo ingresso in campo quando chiamato in causa. Il suo atteggiamento è stato perfetto in campo e fuori e nelle sue parole. Ovvio che quando lascio fuori qualcuno so che si crea malcontento: l'importante è che il gruppo sappia che siamo una rosa ampia e che chi resta fuori può sempre dimostrare che mi sbaglio come fatto da Roberto contro il Cittadella.

Il doppio play? E' un'opzione e potrebbe essere utile sia dall'inizio che a partita in corso anche domani.

Ai ragazzi ho detto che quella di sabato è una gara senza domani: non ci sono alternative, la gara di andata non esiste, dobbiamo scendere in campo per vincere e fare la partita. Non voglio vedere una squadra sparagnina.

Con Armenteros non abbiamo parlato a caldo a fine partita ed è stato un bene: Samuel è un ragazzo "naif" ma di una grandissima sensibilità. Era molto dispiaciuto sia per i suoi compagni che per i tifosi e quanti credono in lui. Sa che ha fatto un errore e dovremo essere bravi noi a non farlo pesare domani. Da questa situazione si può tirare fuori qualcosa di buono in termini di rivalsa per Samuel. 

Da parte nostra c'è piacere nel leggere le parole della Curva Sud perché vuol dire che col tempo abbiamo guadagnato la loro fiducia. Mi associo a loro dicendo che chi ama questa squadra domani deve venire a sostenerla. 

Le scelte non sono mai definitive: la squadra che scende in campo è quella che io reputo possa vincere quella partita. Sono valutazioni fatte prima, a priori, e quindi soggette ad errori. Chiunque resti fuori ti fa venire il dubbio sulle scelte. Il fatto che contro il Cittadella abbia giocato Volta e non Antei non vuol dire una bocciatura per Luca. 

Chi ha giocato la gara di andata è in grado di scendere in campo dal 1' anche domani sera perché la condizione fisica è ottima. Del Pinto è quello più indietro perché accusa ancora un fastidio e quindi non riesce a spingere al massimo: non lo stiamo forzando ma migliora ogni giorno".

Maurizio Morante

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