De Cristofaro: "Rione la più forte, Martone e Giangregorio mister top"

Antonio De Cristofaro
Antonio De Cristofaro

Quella conclusa in anticipo con la maglia del Molinara potrebbe essere stata l'ultima stagione da calciatore per Antonio De Cristofaro: l'esperto difensore, infatti, nella prossima stagione passerà "dall'altra parte della barricata" sedendo in panchina come allenatore. Nel frattempo, vista la sua esperienza e la sua passione per il calcio, gli abbiamo chiesto qualche parere sul campionato in corso.

Antonio, quello di quest'anno è un campionato molto equilibrato. Quali sono le tue previsioni per la testa e la coda della classifica?

Un campionato davvero interessante sia per la lotta promozione che per la salvezza. La lotta per la salvezza, in base alla classifica del momento, vede coinvolte Bonea e Colle. Ho visto i rispettivi calendari e pare che la favorita sia il Bonea. Il Colle, infatti, giocherà in casa solo 2 delle 6 gare restanti e tra l’altro una delle 2 contro il Circello, squadra forte ed in piena lotta play off. Per la promozione diretta credo che la lotta sia tra Rione Libertà e Tufara. Avrei inserito anche il Molinara ma non credo che le prime due si facciano recuperare i 5 punti di vantaggio. Con molta onestà, ritengo che alla fine a spuntarla sarà il Rione, è una squadra costruita veramente bene e completa in ogni reparto. Il Tufara è una squadra solida ed equilibrata ma può tranquillamente lasciare punti per strada come è successo domenica a San Giorgio la Molara. Altra lotta interessante è quella per un posto nei play off. Il Molinara, che ha 4 partite in casa, nelle quali difficilmente lascerà scampo agli avversari, e 2 fuori (contro Pago e Bonea n.d.r.), lo considero già dentro. La vera lotta sarà per le altre due posizioni tra Circello, San Giorgio del Sannio, San leucio e Pago. Se Tufara e Rione manterranno il passo fino alla fine, la semifinale tra seconda e quinta potrebbe non farsi proprio per i 10 punti di distacco, quindi resterebbe un solo posto (il quarto) per 4 squadre. Il calendario vede favorita il Circello che, superato lo scoglio San Giorgio del Sannio di domenica prossima, affronterà Castelfranco, Colle, Apice, Arpaise e San Giorgio la Molara.

Quale è il calciatore con il maggior peso specifico in squadra e perché?

L’obiettivo di una stagione si raggiunge con il supporto dell’intera rosa, non c’è un calciatore che da solo può cambiare le sorti di una squadra. Ogni squadra ha elementi importanti, ad esempio il rione ha D’onofrio che con i suoi gol è una garanzia per questi campionati. Insieme a D’onofrio, ci sono Reale e Vernacchio del San Giorgio e Savu del Molinara. Sarebbe il massimo vederli giocare insieme: immaginate un attacco con D’onofrio a sinistra, Savu a destra, Reale punta centrale e Vernacchio a supporto in un 4-2-3-1. Altro giocatore di spessore è Santini del Molinara. Infine mi viene in mente Cavaiuolo del San Leucio, un difensore centrale pulito e con una intelligenza tattica fenomenale: è capace, come pochi, di leggere in anticipo le giocate degli avversari.

Domanda in due parti: anzitutto qual è la squadra più bella da vedere e quale quella più efficace. E poi: di quale allenatore si vede maggiormente l'impronta nel gioco della propria squadra?

Le squadre che più mi piacciono per idee e gioco sono Juventina Circello ed Arpaise. È uno spettacolo vederle giocare palla a terra in Seconda Categoria. Ogni giocatore ha delle idee ben chiare e non lascia nulla al caso. Questo è sicuramente merito dei rispettivi allenatori: Martone e Giangregorio. Se proprio dovessi trovare un difetto alle loro squadre è che spesso osano troppo per giocare la palla considerando il livello della categoria e dei terreni di gioco ma riescono allo stesso tempo a rendere piacevole ed interessante guardare una partita di calcio dilettantistico.

Maurizio Morante