Benevento. Vigorito: "Faccio calcio per regalare felicità alla gente"

Il Pres. O. Vigorito, Benevento
Il Pres. O. Vigorito, Benevento

In una lunga intervista rilasciata a B Magazine, la rivista ufficiale della Serie B, il presidente Oreste Vigorito, numero uno del Benevento racconta la sua esperienza alla guida della compagine giallorossa. 

MOMENTI BELLI E BRUTTI - Nel 2010, alla morte di mio fratello, avevo pensato di lasciare ma ha vinto la voglia di voler coronare il suo sogno e ora siamo qui. Il gol più bello lo ha segnato Cristian Agnelli: quella rete ci valse la promozione in C1. Iemmello a San Siro? Quel gol lo fece mio fratello: era tifoso del Milan ma ha voluto dimostrare che il suo amore per Benevento ed il Benevento erano più grandi di qualsiasi altra passione.

SERIE C, SERIE B, SERIE A - La Serie C ha lo status giuridico di professionismo ma molte realtà non lo sono: si va avanti per la passione dei presidenti che sono costretti ad iniettare capitali propri per pareggiare i bilanci. In B c'è più professionismo e una base di mutualità: i proventi dei diritti televisivi garantiscono un buon introito e poi aumentano anche gli incassi da botteghino. Basti pensare che noi abbiamo il maggior numero di abbonati della categoria: ben 8500! La Serie A, invece, non è calcio ma spettacolo: lì la quota per i diritti è più consistente e anche gli incassi sono maggiori.

ORGANIZZAZIONE - La nostra società conta 25 dipendenti, abbiamo un ufficio marketing, uno store, c'è chi cura i tre campi di calcio e abbiamo assunto un medico sociale con il suo staff. Il nostro settore giovanile conta ben 250 tesserati e abbiamo 40 ragazzi che vivono in foresteria.

EVACUO E PALERMO - Sono i due giocatori che avrei voluto vedere con noi in serie A. Io ho solo figlie femmine ma se avessi avuto un maschio lo avrei voluto come Felice (Evacuo n.d.r.): andò via da Benevento perché soffriva troppo ad ogni sconfitta. Diego (Palermo n.d.r.) è mio genero, una splendida persona, giocava da esterno basso.

VIGORITO ED IL CALCIO - Faccio calcio per regalare qualcosa di bello alle persone e per regalare un sorriso ai bambini. 

Maurizio Morante

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