San Giorgio. Zampetti: "Sconfitta alle spalle, ora testa al Molinara"

Giacomo Zampetti, San Giorgio del S.
Giacomo Zampetti, San Giorgio del S.

E tra le colonne del San Giorgio del Sannio, ha raggiunto a dicembre il fratello Gioacchino per dare manforte alla compagine di mister Mauro e alimentare ancora di più la colonia sangiorgese in squadra: parliamo di Giacomo Zampetti, protagonista della nostra intervista.

Partiamo dalla sconfitta contro il Rione. Partita equilibrata ma sconfitta di misura: quanto rammarico c'è in casa San Giorgio? La sconfitta ha lasciato strascichi a livello mentale?

Sono sempre stato dell'opinione che chi vince ha sempre ragione specie se si tratta di uno scontro diretto. Ho fatto capire ai ragazzi, quando ci siamo visti ieri, che questa sconfitta ci serve per crescere ed è arrivata nel momento giusto. Sono contento di questo perché abbiamo metabolizzato e incassato ma non abbiamo dimenticato. Ci servirà per crescere a livello mentale e di cattiveria. In campo giustamente ognuno lotta per la propria squadra e dopo la partita finisce tutto ma i finti perbenisti non li ho mai sopportati e digeriti. Andiamo e guardiamo avanti.

Nel prossimo match vi aspetta in casa la capolista Molinara: che gara pensi sarà e quante possibilità, secondo te, avete di portare a casa la posta piena?

Il Molinara, secondo me, è composto di persone che io stimo sia come giocatori che come persone. Garzarella e Santini sono valori aggiunti ed hanno sempre fatto la differenza. Una grande squadra che va rispettata e va affrontata senza lasciare nulla al caso. Dobbiamo reagire e dare un segnale importante specialmente a noi stessi. Dobbiamo dimostrare sul campo chi siamo e dove vogliamo arrivare.

Il San Giorgio non è partito con l'obbligo della vittoria finale ma siete comunque lì a lottare: come giudichi la vostra prima parte di campionato?

I ragazzi nonostante le varie difficoltà, anche numeriche, hanno fatto un vero e proprio miracolo. Ora siamo completi, abbiamo una rosa numericamente e tecnicamente valida. Dobbiamo crescere sul fattore mentale di saper gestire ed affrontare determinate partite. Sono orgoglioso di essere tornato a San Giorgio e aver riabbracciato mio fratello e tutti i miei cari amici. Sono convinto che disputeremo un ottimo campionato, i presupposti ci sono tutti. Ora sta a noi dimostrarlo sul campo. Il fatto di guardarsi egli occhi tra compagni e intendersi al volo , ci fa capire che c'è la volontà e la determinazione di lavorare ancora di più e di raggiungere il nostro obiettivo, costi quel che costi. Ora più che mai è diventata una sfida personale.

Maurizio Morante

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