Castelpoto. Muccio: "Impreparazione arbitrale condiziona i campionati"

Il D.g. G. Muccio, Castelpoto
Il D.g. G. Muccio, Castelpoto

Il Castelpoto è uscito sconfitto dalla gara casalinga contro la Polisportiva Puglianello, una gara che, secondo la dirigenza di casa, sarebbe stata fortemente condizionata dall'operato arbitrale. Come ci racconta il D.g. Muccio non è, però, solo l'ultima gara casalinga ad aver vissuto episodi "strani" ma è l'intero campionato ad essere fortemente condizionato dall'operato delle "giacchette nere":

"Faccio subito una precisazione: la mia analisi non scaturisce dall'ultima partita ma dalla prima giornata di campionato; sono qui per dire che gli arbitri, con la loro impreparazione, stanno condizionando l'intero torneo di tutte le squadre. Il Castelpoto ha visto accadere episodi strani sia nelle gare che ha vinto che in quelle dove il risultato è stato avverso. 

Il problema è a monte: sta nella formazione degli arbitri. Alcuni di loro sono a digiuno dei regolamenti che dovrebbero far rispettare, altri non sono in grado di reggere psicologicamente il peso di certe gare e quindi si pongono in maniera del tutto errata nei confronti di calciatori e dirigenti alimentando il clima di nervosismo generale. Per non parlare di quelli che arrivano al campo con genitori "giustizieri" al seguito.

Ora, da dirigente, capisco che anche gli arbitri abbiamo bisogno di crescere e che per farlo devono far pratica: trovo solo sbagliato che la loro crescita debba pesare sulle società che partecipano ai campionati investendo risorse economiche e di tempo. Il rischio è che le società possano stancarsi di "far da cavia" e, complice anche la crisi, diminuisca drasticamente il numero di iscritti ai prossimi campionati.

Gli episodi che ci sono capitati ci sono già costati molti punti e ora chiediamo maggior tutela non solo nei nostri confronti ma nei confronti di tutte le squadre: ogni errore commesso dall'arbitro va ad inficiare l'intero torneo e non la singola gara. La vittoria di un campionato deve essere frutto di quanto fanno in campo i calciatori e non delle decisioni prese da chi ha il compito di far rispettare i regolamenti".

Maurizio Morante

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