Faicchio. Martorella: "Qualcosa deve cambiare, impariamo dai K.o."

Il pres. A. Martorella, Faicchio
Il pres. A. Martorella, Faicchio

All'apertura del mercato invernale è momento di primi bilanci anche in vista delle mosse da attuare per puntellare le rose attuali. E' quanto sta facendo il Faicchio, partito con obiettivi di alta classifica e che ora si ritrova a -4 dalla zona play-off. Per parlare di mercato, campionato e obiettivi abbiamo contattato il presidente della "PoFa" Antonio Martorella.

Presidente al momento la squadra non rispecchia le aspettative di inizio campionato.

Il nostro momento di forma non è dei migliori. Purtroppo veniamo da due sconfitte consecutive e la nostra classifica non sta rispettando proprio le nostre aspettative. È vero che non abbiamo obiettivi dichiarati ma disponiamo di un'ottima rosa e di un ottimo allenatore e di conseguenza un certo tipo di obiettivo sportivo ci è stato cucito automaticamente addosso.

Due sconfitte nelle ultime due uscite: come si spiegano?

Se esaminiamo le ultime due partite posso dire che le sconfitte hanno due cause apparentemente opposte ma con una aggravante comune: la partita con la Rinascita Alvignanese è stata approcciata male dall'inizio ed è stata giocata senza intensità ne cattiveria agonistica; la partita con la Virtus Gioiese, al contrario, è stata approcciata in maniera impeccabile sotto tutti i punti di vista e il vantaggio di 2-0 a zero della prima mezz'ora giustificava la nostra prestazione: addirittura la sensazione che davano i ragazzi era che ne avremmo potuti fare tranquillamente altri 2 prima della chiusura della prima frazione di gioco. In realtà poi un episodio ha stroncato tutto ciò che di bello avevamo fatto; un’ espulsione dubbia quasi a fine primo tempo ci ha tagliato le gambe e pregiudicato tutto il prosieguo della partita che poi abbiamo perso per 2-3. Purtroppo ciò che accomuna queste due sconfitte è la mentalità sbagliata e questo dispiace ancora di più dei risultati passivi che abbiamo subito. Il mio obiettivo personale per questa stagione non erano tanto i play-off ma riuscire a cambiare mentalità sportiva e calcistica ad un'ambiente ormai intriso di mediocrità ed approccio errato verso lo sport e il calcio. Purtroppo mi rendo conto che rivoluzionare una rosa e cambiare allenatore non basta perché purtroppo l'ambiente attorno alla squadra e la società influenza troppo l'andamento di entrambe, soprattutto di quest’ ultima.

Crede dunque che le prestazioni della squadra in campo subiscano anche influenze, per così dire, "esterne"?

Pensavo di essere riuscito a cambiare qualcosa ma in realtà devo ammettere con estrema franchezza e autocritica che l'andamento del nostro cammino non è altro che lo specchio del nostro andamento societario e organizzativo e di questo sono io il primo responsabile perché probabilmente non ho fatto capire a tutti l'importanza di essere Dirigenti e Soci di una società come la Polisportiva Faicchio che non merita l'attuale posto in classifica e non merita di essere presa così superficialmente.

Pensa che si riuscirà ad imprimere una svolta?

Sono sicuro però che qualcosa cambierà perché le sconfitte, sia quelle sul campo che fuori dal campo, serviranno ai calciatori e al Mister e alla società a capire i propri errori e ad iniziare a metterci in marcia verso un cammino che può essere glorioso per noi già da questa stagione ma tutto ciò dipenderà solo ed esclusivamente da noi.

Maurizio Morante

Leggi altre notizie:FAICCHIO