Benevento. Bucchi: "Venezia partita difficile, ora serve continuità"

Mister C. Bucchi, Benevento
Mister C. Bucchi, Benevento

Giorno di conferenza per mister Bucchi, tecnico del Benevento, a poche ore dalla partenza per Venezia dove, domani sera, i giallorossi affronteranno la compagine di mister Vecchi al "Penzo". Queste le parole del tecnico della Strega:

"Non ci saranno Costa e Tuia oltre a Bukata: il primo ha una contrattura, per il secondo una brutta botta ma non abbiamo ancora un quadro completo sui tempi di recupero. Antei? E' importantissimo per noi, sta dando davvero tanto ma non è ancora pronto per i 90'. 

Il Venezia è un'ottima squadra che ha mantenuto l'intelaiatura dello scorso anno con tanti giocatori di esperienza e molti giovani bravi oltre ad un allenatore che stimo molto. Giocheranno per le parti alte della classifica e anche l'ambiente potrebbe distrarci: dobbiamo pensare solo alla nostra partita ed isolarci. Ci serve quella continuità che, anche a causa del calendario, non abbiamo ancora trovato. Da oggi comincia un periodo intenso e dobbiamo essere pronti. Si riparte dal primo tempo con il Lecce per non ripetere gli stessi errori. La cosa più importante per noi sarà giocare da squadra.

Su Nocerino ci riserviamo di decidere domattina: ha avuto un fastidio che si è portato dietro dall'amichevole contro la Roma. Al di là di Antonio, abbiamo un parco giocatori che, con caratteristiche diverse, possono darci tanto. Ogni giocatore deve avere la possibilità di dimostrare il suo valore e dare continuità possibilmente a tutti. Spetterà a me saper scegliere quelli che stanno meglio di volta in volta. Per me sono tutti indispensabili specie in un campionato come questo: tutti dovranno farsi trovare pronti e dimostrare che come io ho fiducia in loro anche loro hanno fiducia nel gruppo.

Improta e Buonaiuto hanno caratteristiche diverse: il primo è più duttile e ha maggiori capacità di copertura; il secondo ci da più strappi offensivi venendo talvolta a giocare dietro la punta. Deciderò in base allo stato di forma e ad altre considerazioni fisico-tecniche. Ho tante alternative non solo sull'out di sinistra ma anche a destra e sia in attacco che in difesa. Gyamfi, ad esempio, con la Roma è stato il migliore e quindi stanotte la passerò a decidere.

Non sceglierò in base all'avversario, non per presunzione ma perché dobbiamo avere le nostre certezze. Ovvio, poi, che ci possano essere attenzioni su determinate caratteristiche degli avversari. Con l'Udinese, ad esempio, abbiamo scelto di giocare più bassi per non dare profondità ai veloci attaccanti avversari ma mantenendo comunque il nostro gioco.

Per noi la situazione della B, quindi il numero di squadre, cambia poco la situazione: eravamo già proiettati a Venezia. La situazione che si è creata non fa certo bene al calcio specie in un anno come questo dove c'erano invece le condizioni per ricreare di nuovo grande entusiasmo. Sarebbe bello parlare solo di calcio e non di tribunali e cause. Noi non siamo vittime ma è chiaro che abbiamo vissuto, a causa di questa situazione, un periodo anomalo per la mancanza di continuità.

Bandinelli e Del Pinto sono calciatori che possono ricoprire più ruoli in mezzo al campo consentendoci di cambiare modulo a gara in corso. Sono un destro e un sinistro e hanno caratteristiche diverse ma sono calciatori bravi e il loro utilizzo prescinde anche dalle caratteristiche specifiche.

La gestione delle risorse è fatta in prospettiva della prossima gara di Venezia senza pensare alle altre: questa gara condizionerà anche la prossima settimana di lavoro. Ogni partita mi permette di avere poi dati utili per la successiva: abbiamo 4 gare in 16 giorni e quindi non giocheranno sempre gli stessi. Viste le qualità della rosa saranno in molti a dare il loro contributo.

A me non piace quando si dice che un giocatore è "in partenza", quindi lo stesso Billong per me ha sempre fatto parte della rosa. Per lui c'è stata un'attesa più lunga essendo anche proiettato verso l'estero. E' al 100% un giocatore del Benevento ed è come tutti a disposizione: se dimostra di stare bene giocherà, altrimenti farà panchina.

Coda e Asencio possono giocare insieme quindi l'attacco a due è una soluzione possibile. Io non sono legato ad un sistema di gioco fisso: credo che sia importante il modo di attaccare non il numero di attaccanti. Se prendiamo la gara col Lecce, è l'atteggiamento con cui sono entrati Ricci, Asencio e Buonaiuto che ha cambiato la partita".

Maurizio Morante

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