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Antonio Tedino. Cerulo: “Portiamo avanti un progetto con i giovani”

Manuel Cerulo, ASD Antonio Tedino
Manuel Cerulo, ASD Antonio Tedino

Per il secondo anno consecutivo l’ASD Antonio Tedino ha raggiunto i play off di Terza Categoria, uscendo però sconfitto al primo turno il Bonea United (3-1), poi vincitrice della post season. Ciò nonostante il lavoro della società va largamente elogiato per quanto dimostrato in campo, considerando soprattutto la giovanissima età dei ragazzi guidati da Mister Manuel Cerulo.

Lo stesso condottiero foglianesaro è stato raggiunto telefonicamente per strappargli due parole:

Mister innanzitutto, ad inizio campionato avevate programmato una stagione del genere oppure avete cambiato binario strada facendo?

All’inizio dei lavori, nel mese di settembre, la squadra era stata creata davvero all’ultimo, quindi non era facile fare alcun programma oppure farsi un’idea ben precisa di come poteva andare la stagione. Il nostro obiettivo ero lo stesso dell’anno precedente, ovvero raggiungere i play off, e nonostante qualche difficoltà abbiamo raggiunto questo traguardo.

A mente lucida adesso avreste qualche recriminazione da fare su quanto vissuto in questi sei mesi?

Qualcosa poteva andare diversamente, sia da parte nostra che da parte della federazione. Il nostro gruppo ha avuto qualche problema dovuta alla giovane età e purtroppo all’assenza di qualche elemento che potesse portare una buona dose di esperienza: avere qualche ragazzo meno giovane avrebbe fatto comodo a tutto il resto del gruppo. Per quanto riguarda la federazione ho due diverse considerazioni da fare: innanzitutto far partire un campionato a dicembre, inserendo squadre giusto per arrotondare mi sembra sbagliato; se non si raggiungono le venti unità e si inseriscono pseudo squadre giusto per far numero si rischia di rovinare il campionato, perché potrebbero giocare una partita e poi saltarne due. A questo punto sarebbe opportuno tenere un numero più basso di società ed organizzare un unico girone più corposo. La seconda considerazione invece riguarda il campionato di Terza in modo globale, perché credo che le vari federazioni potrebbero dargli un’importanza maggiore, o almeno un occhio di riguardo in più, perché sembra venga sempre più sottovaluto oppure portato avanti giusto per me: potrebbero fare diversi aggiustamento, partendo magari dall’organizzazione dei campionati maggiori, come quello di seconda, che potrebbero essere gestiti diversamente, magari inserendo un sistema di play out per renderli più avvincenti e più vivi fino alla fine.

La convivenza, in un paese relativamente piccolo, con un’altra società di categoria maggiore ha creato problemi organizzativi?

Fortunatamente no, anzi abbiamo collaborato molto per la gestione del campo sportivo e tutte le strutture annesse, convivendo sulle stesse senza alcun problema. Neanche la ricerca di calciatori è stato un problema perché noi abbiamo formato un gruppo di giovani, per portare avanti un progetto di lungo periodo che riesca a dare un ricambio generazionale a Foglianise, dove il grande calcio è assente purtroppo da troppo tempo. L’altra società è composta anche da atleti di paesi limitrofi, per cui non ci siamo messi alcun bastone tra le ruote.

Per la prossima stagione, e l’estate ormai imminente, cosa possiamo aspettarci in casa vostra?

Innanzitutto voglio dire che abbiamo già confermato, con largo anticipo, tutto il parco giocatori, eccezion fatta per qualche ragazzo che sarà costretto a salutarci per motivi di studio o di lavoro. Poi voglio lanciare un messaggio a tutti i nostri paesani, perché siamo disponibili ad accettare chiunque voglia unirsi a noi, magari portando quel pizzico di esperienza che quest’anno troppe volte ci è mancata. La nostra porta è aperta a tutti, ricordando però che noi disputeremo sempre il campionato di Terza, senza alcun pensiero a ripescaggi o altro, perché vogliamo vincere sul camp e non sulla carta.

Giuseppe Borrelli