Virtus Entella - Benevento: il pensiero dei protagonisti - I AM CALCIO BENEVENTO

Virtus Entella - Benevento: il pensiero dei protagonisti

Le interviste
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BeneventoSerie C

CHIAVARI - Il direttore sportivo giallorosso Salvatore Di Somma, mister Fabio Brini, l'attaccante Alessio Campagnacci, mister Luca Prina e il portiere Ivan Pelizzoli hanno rilasciato ieri, nel post-partita di Virtus Entella - Benevento, valevole per il secondo turno eliminatorio di Coppa Italia, alcune dichiarazioni ai microfoni di Gianluca Trunfio, inviato per l'occasione da Iam CALCIO Benevento.

Il dirigente sannita Salvatore Di Somma ha fatto un plauso per l'impegno profuso da tutta la squadra che ha creduto sino alla fine alla rimonta, senza abbattersi di fronte alla porta stregata di Pelizzoli, che per tutto il secondo tempo, prima del gol in extremis, ha subìto l'arrembante forcing giallorosso: "Non posso dire nulla ai ragazzi sotto il profilo dell'impegno e dell'interpretazione della partita, anche nel momento in cui per due volte ci siamo trovati a dover rimontare- L'atteggiamento non è cambiato. Alla fine paghiamo due clamorose distrazioni, soprattutto la prima, dopo nemmeno due minuti di gioco. La reazione comunque è stata eccellente. Non abbiamo mollato mai, nemmeno ai calci di rigore, quando Piscitelli è stato abile ad annullare due match point per i liguri. Peccato per l'errore di Melara, altrimenti non so come sarebbe finita. Di certo meritavamo noi, abbiamo corso di più di loro e in vista del campionato sono molto fiducioso: questa squadra potrà raggiungere l'obiettivo tanto conclamato. L'Entella è una squadra di categoria superiore, perciò da quello che si è visto in campo, anche quest'anno saremo lì a batterci per la promozione in Serie B, sperando di non incocciare in altri ostacoli. L'eliminazione dell'anno scorso con il Lecce ancora non l'ho digerita, figuriamoci questa, in una partita in cui abbiamo giocato sicuramente meglio dei nostri avversari e dove secondo me il gol ai supplementari di Montini era regolare"

Gli fa eco mister Fabio Brini: "Dispiace per i rigori, correvamo più di loro e tenevamo bene il campo. La condizione fisica è già ottimale in vista del campionato e posso ritenermi soddisfatto della prova della mia squadra. Un pò di amarezza per il gol preso a freddo e per l'ingenuità sul secondo gol da parte di Moreo. Ma non è lì che abbiamo perso la partita, in quanto anche prima del secondo vantaggio dell'Entella, per non parlare di tutto il secondo tempo, prima del meritato pareggio di Marotta, abbiamo avuto grandi occasioni, una su tutte Campagnacci da solo contro Pelizzoli. Al di là di questo ho visto grande personalità da parte dei miei giocatori. Venire qui al Comunale di Chiavari e fare gran parte della partita, con poche sbavature, con più luci che ombre, quest'ultime riconducibili soltanto alle due ingenuità difensive, denota che la squadra ha ben assimilato quelle caratteristiche che non si comprano al supermercato. O ce l'hai o non ce l'hai. Quella di stasera è stata anche la prova che contro la Correggese il caldo era stato determinante ai fini della prestazione, non eccelsa malgrado la vittoria ottenuta"

Fa mea culpa Alessio Campagnacci: "Potevamo sicuramente portare a casa la partita e quindi il passaggio del turno, considerate le ghiotte occasioni che abbiamo avuto. Bravi a non mollare sino alla fine. I rigori poi sono una lotteria e vince chi arriva più lucido sul dischetto. Il mio rammarico non è per il rigore calciato fuori, quanto per l'occasione che ho avuto nel primo tempo, a tu per tu con Pelizzoli. Invece di proseguire la mia corsa verso di lui, ho tirato subito e sono anche scivolato. Sicuramente avrei dovuto proseguire, aspettare ancora un attimo e posticipare la conclusione, che ci avrebbe portato in vantaggio meritatatmente. La reazione della squadra al gol subìto dopo due minuti, l'atteggiamento messo in campo e la mole di gioco prodotta fanno ben sperare e parlano chiaro sul nostro rendimento e su quali binari è andata la partita. La condizione fisica è migliorata, oltre al fatto che stavolta abbiamo giocato di sera e quindi mi associo alle parole del mister: il caldo ci ha penalizzato contro la Correggese e non ci ha permesso di esprimere al meglio le nostre qualità, malgrado la vittoria per 2-0. Stasera abbiamo visto di che pasta siamo fatti contro una squadra che in Serie B ha tutte le carte in regola per potresi salvare. In vista del campionato faremo ancora miglioramenti in queste ultime due settimane che ne precedono l'inizio. Si può far bene anche quest'anno e speriamo di poter regalare finalmente una gioia al Presidente Vigorito"

Analisi contenuta e obiettiva da parte di mister Luca Prina: "Ci siamo trovati in vantaggio solo dopo due minuti, la squadra ha fatto esattamente ciò che io ho chiesto, mantenendo un atteggiamento prudente dopo il vantaggio e i cambi effettuati erano infatti mirati alla salvaguardia del risultato e a non esporsi troppo ai loro attacchi. Aveva funzionato sino a pochi spiccioli dalla fine, costringendoci a rivedere tutto, considerati i carichi di lavoro derivanti dalla preparazione estiva. Loro stavano meglio fisicamente, a noi manca un attaccante, un centrocampista di qualità e un terzino. Credo che la società sappia come e in che misura operare al meglio. Potevamo, nonostante tutto, sicuramente soffrire di meno, con un pò più di attenzione. Complimenti al Benevento, mi ha impressionato moltissimo. Posso dire di aver visto incoraggianti segnali di squadra. Ci abbiamo creduto anche quando siamo andati ai rigori, nonostante l'inerzia, dopo il pareggio subìto in extremis, pendesse tutta dalla parte del Benevento, che sicuramente farà un ottimo campionato di Lega Pro e sarà una delle accreditate alla vittoria finale. Ci hanno fatto soffrire tanto. Contenti comunque del passaggio del turno. E' stato un test importante, adesso non dobbiamo farci trovare impreparati per la sfida con il Bari alla prima giornata, qui al Comunale di Chiavari. Vogliamo bagnare l'esordio in Serie B davanti ai nostri tifosi facendo un regalo a tutta la città e chi ci è stato vicino, anche dopo la sconfitta subìta contro la Pro Vercelli, che sembrava avesse mandato a monte un anno intero di sacrifici. Ma conosco bene i miei ragazzi, non hanno mollato in quell'occasione, non hanno mollato stasera e non molleranno mai sin quando l'obiettivo della squadra non verrà raggiunto. Puntiamo alla salvezza diretta, possibilmente vissuta senza particolari patemi d'animo"

Chiude Ivan Pelizzoli, protagonista indiscusso della partita: "Abbiamo iniziato con il piglio giusto. Mi infastidisce prendere gol da palla inattiva, perchè significa che non siamo posizionati bene sulle marcature, e ancor di più subire gol nell'ultimo minuto di recupero a risultato acquisito. Diamo giusto merito al Benevento che è venuto qui a giocarsi la partita e a mantenerla a galla anche ai rigori, quando nessuno più si aspettava finisse ad oltranza, visti gli errori da parte loro e i due match point sulla nostra racchetta. Siamo ancora un pò indietro rispetto a loro, i carichi di lavoro si stanno facendo sentire. E' stato comunque un buon test che è servito a farci capire che quanto fatto non basta e non può assolutamente bastare, ma sono fiducioso che per il campionato saremo pronti, magari con qualche altro innesto di qualità. Ci mancavano Sansovini, Rinaudo e Di Tacchio, solo per citarne alcuni, tra le grandi assenze. Sul rigore di Som? Sono andato a colpo sicuro: è un mancino e di solito non la piazzano, ma tendono a incrociare il tiro sulla sinistra del portiere, diversamente da quanto ha fatto Troiano, che ha scelto di calciare di piatto e ha sorpreso anche me mentre lo osservavo. Io ho scelto il lato giusto ed è andata bene. Di sicuro possiamo fare di più, oggi il Benevento, che è un'ottima squadra, ci ha messo alle corde per alcuni tratti della partita. Noi ci siamo difesi con ordine, ma loro sono stati molto pericolosi. Sul gol annullato a Montini? Probabilmente era fuorigioco, abbiamo rischiato di pagare a caro prezzo quella disattenzione. Siamo stati più fortunati di loro senza dubbio, anche se ce le siamo andate a cercare subendo gol all'ultimo. La sofferenza è stata quindi prolungata, a testimonianza che questo è un avversario che vende cara la pelle e non si arrende mai. Noi non siamo stati da meno"

Gianluca Trunfio