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Roma. Manolas: "Il Benevento gioca a calcio, mi piace ma li batteremo"

K. Manolas, Roma
K. Manolas, Roma

Il difensore greco della Roma Kostas Manolas ha parlato, per il Roma Match Program, della sfida contro il Benevento di domenica sera. Queste le sue parole.

Il periodo nero della squadra crede sia definitivamente passato?

Non facevamo risultato, ma nelle ultime tre partite, due gare contro la Samp e anche contro l’Inter, non avevamo giocato male. Penso che una vittoria contro il Benevento ci farà riprendere il percorso di prima e la Roma potrà tornare nelle posizioni che merita.

Cosa non ha funzionato da metà dicembre alla sfida contro il Verona? È venuta a mancare un po’ di fiducia? 

È normale quando non vinci la fiducia viene meno…

Quali sono i suoi obiettivi di questa stagione?

Il mio intento è cercare di fare sempre il massimo; darò sempre il 150% in campo per aiutare la squadra a vincere.

Tempo fa ha dichiarato che chi non ha la mentalità vincente non può avere spazio nella Roma. Pensi che questo periodo difficile con poche vittorie raccolte vi abbia fatto maturare ancora di più?

L’aspetto della mentalità è quello in cui dobbiamo sempre crescere. Non devono bastare due sconfitte per perdere la fiducia, il valore della squadra c’è e merita di essere in alto.

Il prossimo avversario, il Benevento, è ultimo in classifica, con appena 7 punti, ma ha fatto acquisti importanti nella finestra di mercato di gennaio. Che gara si aspetta?

Da quando ha cambiato allenatore con l’arrivo di De Zerbi, il Benevento è una squadra diversa. Cerca di giocare la palla sempre, pressa alto. Giocano a calcio, mi piace. La scorsa partita contro il Napoli ha perso, ma li hanno messi in difficoltà nel primo tempo. Non sarà una gara facile, non vanno sottovalutati perché ultimi in classifica, dobbiamo scendere in campo concentrati al massimo, perché vedrete che sarà una partita difficile.

Roma-Benevento sarà anche l’occasione per tornare alla vittoria davanti al vostro pubblico. Quanto è importante l’aiuto dei tifosi?

Per noi è troppo importante il supporto dei tifosi. Il pubblico ci dà la spinta, ma quando vengono a mancare i risultati è giusto che si rammarichino. Sono abituati a vedere la Roma in alto. Noi cercheremo di fare tre punti, giocare un bel calcio per dare loro una soddisfazione importante che meritano.

Purtroppo mancheranno sia Nainggolan sia Pellegrini…

Sono due giocatori importanti per la squadra, ma ci sono altri che aspettano e devono sfruttare la loro occasione per aiutare la squadra a vincere.

Dopo Benevento ci saranno la trasferta di Udine, lo Shakthar, il Milan, il Napoli. È questo il momento più importante dell’anno?

Non si può dire che sia il momento più importante. Ogni partita è determinante, ogni partita va giocata per vincere. Noi cerchiamo di fare il massimo e alla fine facciamo i conti. Io sono molto ottimista.

Maurizio Morante