Il venerdì della "Lince"

Diego Zerillo

Anche nel giorno della festa della "Liberazione" continua il nostro appuntamento settimanale con Diego "La Lince" Zerillo per presentare la delicata trasferta di Agrigento. La partita di domenica vedrà la compagine di mister Fiorucci opposta alla corazzata Akragas: gli agrigentini sono al secondo posto in classifica con un margine di +13 sulla terza. Tale distacco, al momento, garantirebbe l'accesso della squadra siciliana direttamente alla finale play-off estromettendo proprio il Torrecuso. 

Che aria si respira all'interno del gruppo dopo le ultime prestazioni opache?

Aria di rivalsa. Vogliamo dimostrare, ancora una volta, che è stato un periodo dove gli episodi sono stati tutti a nostro sfavore, ma nonostante questo tutto è ancora in gioco. 

Quanto è importante e quanti stimoli da una partita come quella che dovete disputare ad Agrigento?

La partita di domenica sarà molto importante e sicuramente loro, nonostante il secondo posto matematico, non ci regaleranno niente visto che all'andata li abbiamo battuti 1-0. Gli stimoli sono tanti e noi daremo come sempre il nostro meglio per ottenete un risultato positivo.

In caso di mancata qualificazione ai play-off, come giudicheresti la vostra stagione?

È ancora presto per parlare di questo, tutto é ancora da giocare: restano 180' e il 4 maggio tireremo le somme di questa stagione.

Visto il respingimento del ricorso contro la squalifica del vostro campo, quanto peserà giocare senza pubblico quasi tutto il girone di andata del prossimo campionato (salvo sorprese dall'ultimo grado di giudizio)?

Ovviamente non sarà facile anche perche quest'anno abbiamo fatto del nostro campo un fortino difficile da espugnare. Siamo fiduciosi che la giustizia farà il suo corso perche è vero c'è stata un pò di agitazione a fine gara ma la punizione è stata eccessiva in quanto nessuno ha molestato la terna fisicamente. Poi guardando altri casi successi nel nostro girone non si possono adottare due pesi e due misure.

Il Torrecuso è atteso, quindi, anche in questo finale di stagione da dure battaglie: sportive, sul campo dell'Akragas e sul neutro di Sarno contro il Rende, e giudiziarie, davanti all'Alta corte di giustizia del C.O.N.I.. E' vero che, come diceva De Coubertin, l'importante è partecipare ma, ogni tanto, vincere non guasta.

Maurizio Morante

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