Vitulano. De Maria: "Finale? Senza pressione. Il pubblico? Fantastico"

T. De Maria, Vitulano
T. De Maria, Vitulano

Il Vitulano, dopo la splendida cavalcata in campionato e la vittoria nella semifinale play-off contro il San Marco Evangelista, sarà chiamato domenica all'ultimo sforzo contro le Aquile Rosanero Caserta per realizzare un sogno nel quale pochi avrebbero creduto ad inizio stagione. Una stagione che ha visto la compagine neroverde ritornare, anche in termini di presa sulla piazza, ai fasti vissuti fino a pochi anni fa.

Tra i protagonisti della stagione c'è sicuramente uno dei "senatori" della compagine del presidente De Filippo: Tommaso De Maria. Abbiamo raggiunto il centrale difensivo al telefono per un'intervista.

Tommaso anzitutto come arriva il Vitulano a questa finale? 

Direi che ci arriviamo molto bene: siamo sereni e tranquilli e vogliosi di giocarcela. Per il campionato fatto, posso dire che per noi il Vitulano ha già vinto: il solo fatto di giocare la finale in quella che credo sarà una splendida cornice di pubblico rappresenta la vittoria più bella. Giocheremo senza pressione, senza obblighi e con la mente sgombra: vincerà chi lo meriterà di più. Credo che "gli obblighi" di vincere siano più i capo agli avversari visti gli investimenti da loro fatti.

Quale pensi possa essere la chiave tattica della partita?

Credo che bisognerà gestirla in maniera equilibrata, anche in ottica supplementari. Noi abbiamo la nostra identità di gioco che abbiamo curato fin dalla preparazione e che non abbiamo mai snaturato durante il campionato: quindi giocheremo come sappiamo e abbiamo sempre fatto anche domenica contro il San Marco Evangelista. In semifinale abbiamo meritato la vittoria vista la gara fatta, anzi avremmo meritato qualche gol in più e quello subito è arrivato solo su una punizione calciata magistralmente. 

Squadra, allenatore e società: un bel mix per una grande stagione.

Sicuramente: bravi noi in campo; bravo mister De Maria in panchina a darci, come detto prima, una nostra identità di gioco; brava la società che ha saputo creare un ottimo gruppo, fatto per la maggior parte di ragazzi del posto, e alla quale vanno i ringraziamenti per quanto fatto durante l'anno. Tutti, dal presidente De Filippo al D.s. Finelli al nostro presidente storico Goglia, hanno fatto la loro parte in maniera egregia e soprattutto hanno saputo riportare in paese quell'attaccamento alla nostra squadra che da qualche anno mancava. 

So che hai un pensiero speciale.

Voglio fare un ringraziamento particolare a quei ragazzi che pur giocando meno di altri non hanno mai fatto mancare la loro presenza ed il loro impegno: ad ogni allenamento eravamo sempre in 20 cosa che ci ha permesso sempre di prepararci in un certo modo. Credo che quanto hanno fatto quest'anno Cosimo Caporaso, Simone Goglia, Carmine Rillo, Pasquale Forgione e Matteo Cusano sia ammirevole: nel Vitulano non si privilegia il singolo ma il gruppo e loro ne sono una parte fondamentale.

Possiamo dire che per il Vitulano di quest'anno la vittoria più bella sia l'aver ricreato quell'entusiasmo che mancava da un po'?

Vitulano, visto il passato calcistico, è una piazza competente ma anche esigente: il fatto che tutti si siano stretti intorno alla squadra e l'abbiano sostenuta ed incitata vuol dire che c'è la consapevolezza che chi scende in campo o opera intorno alla squadra lo fa anzitutto per amore verso i nostri colori e dando sempre il massimo per essi. Nel calcio si può vincere o perdere ma, a prescindere dal risultato, se dai il massimo il pubblico lo capisce e ti sosterrà sempre a prescindere dal risultato. 

Maurizio Morante