G. Loia. Limata: "Siamo un gruppo unito con un grande condottiero"

G. Limata, Gianni Loia
G. Limata, Gianni Loia

L'impresa più bella nel panorama calcistico sannita l'ha sicuramente realizzata il Gianni Loia di mister Cesare, vincitore del girone B di 2a Categoria e quindi promosso in 1a. Una vittoria arrivata dopo un campionato equilibrato che la formazione di Tocco Caudio ha sempre vissuto nelle zone nobili di classifica, senza mai mollare e mai arrendersi nemmeno quando il distacco dalla vetta avrebbe potuto portare un minimo di scoramento.

Una squadra che, partita a fari spenti, ha fatto della coesione tra i calciatori la propria forza, come ci racconta Gianluca Limata che abbiamo raggiunto al telefono per un'intervista:

"Gruppo" è una parola inflazionata che spesso viene utilizzata senza darle il giusto peso: un peso, però, che nel Gianni Loia è altissimo e lo avete dimostrato in campo.

E' verissimo, nella nostra squadra la parola "gruppo" credo venga usata con il giusto significato: siamo amici, ci aiutiamo a vicenda e nessuno molla perché sappiamo che se ci diamo tutti una mano possiamo raggiungere traguardi impensabili. Alcune partite le ha vinte proprio il "gruppo Gianni Loia": penso alla gara contro il San Giorgio del Sannio che ci ha dato la vittoria finale in campionato. Siamo una squadra di compaesani, di ragazzi che si conoscono da una vita e che sono amici anche al di fuori del campo: Pegno è l'unico "forestiero" ma è ormai diventato tocchese per adozione e per senso di appartenenza

Avete vissuto una stagione tutta al vertice ma riusciresti ad individuare, se possibile, il momento migliore e quello peggiore del campionato appena concluso?

E' vero che siamo stati sempre tra i primi ma non è certamente stata una vittoria facile, testimonianza ne è il fatto che ad un certo punto lo svantaggio dal San Giorgio ha superato i 10 punti. Dopo la sosta natalizia abbiamo avuto un calo vistoso che ci ha portato a perdere punti anche con squadre abbondantemente alla nostra portata: la nostra forza è stato il non disunirci. Magari in altre realtà la corsa sarebbe finita a gennaio ma noi ci siamo rimboccati le maniche e ci abbiamo messo ancora più impegno e voglia. Abbiamo dimostrato a tutti il nostro valore. Il momento più bello, ovviamente, è stata la vittoria contro il San Giorgio anche se io ho capito che avremmo potuto davvero vincere il campionato dopo l'-10 contro il San Leucio.

In panchina c'è mister Cesare, profondo conoscitore dell'ambiente Gianni Loia e su questa panchina ormai da un po': è corretto dire che lui è per voi un valore aggiunto proprio per il fatto di conoscere così bene questa realtà e i ragazzi che la compongono? 

Assolutamente si. Tutti coloro che hanno giocato qui, specie i nuovi arrivati, hanno potuto saggiare cosa significa essere allenati da mister Cesare e giocare per questi colori. Noi giochiamo nel nome di una grande persona che aveva un grande spirito di combattente e mister Cesare è stato capace di inculcare in ognuno di noi quello stesso spirito. Credo sia un grande motivatore: nella mia carriera, sotto questo punto di vista, è il migliore che abbia incontrato e sono convinto che solo lui, con la rosa a disposizione, poteva riuscire nell'impresa compiuta.

State già pensando al prossimo campionato di 1a Categoria? Che Gianni Loia sarà quello del futuro secondo te?

Bella domanda davvero: credo punteremo ad un campionato tranquillo che ci porti a conservare la categoria. Il prossimo anno ripartiremo dalla nostra vittoria più bella: il seguito che siamo riusciti ad attirare intorno alla squadra all'interno della nostra comunità. Contro il Molinara, in trasferta, c'erano 300 persone a sostenerci, cosa che credo in 2a Categoria sia quasi impossibile da vedere in altre piazze. A prescindere dagli obiettivi, noi giocheremo per ripagare tutto il calore che i nostri sostenitori ci hanno dimostrato, ci dimostrano e ci dimostreranno anche il prossimo anno.

Come giocatore tra i più esperti della tua squadra, c'è un compagno che ti ha particolarmente stupito per il suo rendimento?

Faccio il nome di Giovanni Pirozzolo: lo conosco da tanto tempo e gioco con lui da qualche anno. Quest'anno ha avuto un rendimento strepitoso nonostante giocasse fuori ruolo: lui è un centrale di difesa che ha giocato da terzino sfoderando sempre prestazioni "monstre". La palma del migliore la do a lui.

Maurizio Morante