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Dello Iacovo: "Stagione delle sannite in chiaroscuro. Futuro? Vedremo"

Mister Gerardo Dello Iacovo
Mister Gerardo Dello Iacovo

Con i campionati di calcio a 5 ormai conclusi ed i verdetti emanati, abbiamo raggiunto al telefono mister Gerardo Dello Iacovo, ex tecnico delle giovanili del Benevento 5 nonché ex calcettista, tra le altre, dei Sanniti Five Soccer. Con mister Dello Iacovo abbiamo parlato del cammino delle sannite nei vari campionati, delle novità previste dai regolamenti per la prossima stagione e del suo futuro in panchina.

Campionati finiti, momento di riflessione: cosa pensi del cammino delle Beneventane nelle varie categorie?

Quello appena concluso è stato un campionato in chiaroscuro per le sannite, tra C1, C2 e serie D. Parto dalle massime espressioni provinciali, il Benevento 5 e il Castelpagano. I giallorossi del capoluogo hanno centrato l’obbiettivo della salvezza, personalmente mi aspettavo di più da loro ma mantenere la categoria in C1 non è mai semplice. Bene il Castelpagano, partito malissimo ma poi salvatosi nella C1 molisana, grazie all’arrivo del campobassano Massimiliano Marsella, mister stimatissimo ormai anche fuori dai suoi confini regionali.

In C2 il Super Limatola di Luciano Miele ha trionfato a mani basse, voto 10 e lode. Anche perché ora si parla di fusione con Caserta in B, sarebbe un bel colpo per il futsal della nostra provincia, finalmente una squadra in B, in un momento in cui tutte le province campane stanno presentando una squadra ai campionati nazionali. Bene il Cerreto: la Libertas del presidente Ciarleglio ha fatto la scelta giusta ad inizio anno con Ventimiglia, dire che si è semplicemente salvata è poco, ha sfiorato dei play-off storici. Tanti ragazzi cerretesi hanno avuto modo di mettersi in luce in una categoria finalmente consona alle ambizioni della società rossoblù. Benino il Boca Futsal, ammesso e non concesso che ci fosse la salvezza nei piani dei dirigenti gialloblù. Retrocedono in D i Sanniti, purtroppo, alla fine di un play-out per molti già scritto. Sono sincero, vedendoli risorgere più volte durante la stagione ho pensato potessero fare il miracolo anche allo spareggio salvezza, purtroppo è andata male, stagione molto sfortunata. Spero inoltrino richiesta di ripescaggio, per poi programmare una stagione di C2 con l’ormai acquisita giusta esperienza.

La serie D ha eletto la sua regina Sannita, il Calvi di Giuliano Mignone, supportato da una dirigenza attenta ed esperta. Sul Calvi poco da dire, una squadra che ha vinto giocando un buon futsal, semplice e divertente. Dispiace per la Campana, seconda in campionato ed eliminata in semifinale play-off. I grigioneri di Piero Campana vanno per il secondo anno consecutivo vicini alla C. Spero il presidente non si arrenda e raddoppi gli sforzi l’anno prossimo, la Campana è un gruppo di persone che meritano di togliersi tante soddisfazioni. Il San Nazzaro ha cullato il sogno della C2 fino all’uscita dai gironi argento ma ha messo in luce qualche ragazzo interessante, sicuramente una società che rilancerà le proprie ambizioni l’anno che verrà. Nel girone telesino il Frasso del mio amico tuttofare Merrone ha pagato un avvio un po’ stentato ma ha saputo dare un senso alla stagione con una autogestione che l’ha portato a un passo dagli spareggi per il salto in C. Per il lavoro che la società sta facendo a livello di settore giovanile, prevedo grandi cose per i lupi. Le ho dette tutte?

Come commenti i cambiamenti introdotti dal comitato regionale a partire dalla prossima stagione?

Parto col dirti che non mi hanno del tutto convinto alcune decisioni prese lo scorso anno. Le formule "elitè" per alcune categorie giovanili e i gironi oro e argento in Serie D hanno tolto qualcosa alle competizioni. Nelle giovanili, le categorie "elitè" credo possano togliere benzina e voglia di migliorarsi alle piccole società di piccole realtà. A loro per crescere serve confrontarsi, anche sporadicamente con le realtà più importanti. In D la formula oro e argento non mi ha convinto. L’ho trovato un po’ penalizzante per le squadre che sono state regolarmente in cima alla classifica dalla prima all’ultima giornata. L’obbligo per le società di C1 di formare un numero consistente di formazioni giovanili mi fa piacere. Spero che le società credano in questo progetto, e non si limitino a riempirle tanto per non prendere multe. Inoltre l’obbligo per le società di C2 di formare una categoria di giovanili aprirà gli occhi a molti sul fantastico mondo delle giovanili. Un mondo da maneggiare con cura, dedizione ed amore, che sa da dare risultati incredibili non solo sul piano sportivo ma sopratutto educativo e sociale. Rispetto all’introduzione di nuovi orari di gioco, mi dico contento: magari posso vedere molte più partite.

Quale futuro per mister Dello Iacovo? Settore giovanile, prima squadra: quali sono ambizioni e desideri?

Per ora di certo c’è che a settembre frequenterò il corso di Allenatori Calcio a 5 della federazione. Penso sia necessario per un allenatore, oltre a frequentare clinic e corsi in giro per l’Italia, certificare ed ufficializzare il proprio ruolo sportivo in maniera ufficiale. Che piaccia o no, senza patentino non si è allenatori. Poi oltre a questo serve allenare, chiaramente. Mi è dispiaciuto stare fermo lo scorso anno ma le proposte ricevute non mi hanno convinto. Quest’anno sono pronto a rientrare, con l’unica ambizione di crescere il percorso di formazione intrapreso 3 anni fa, giovanili o prima squadra non fa differenza.

Maurizio Morante