San Giorgio. De Cristofaro: "Noi un gruppo fatto di persone per bene"

A. De Cristofaro, San Giorgio del Sannio
A. De Cristofaro, San Giorgio del Sannio

Lo scorso fine settimana si è disputata l'ultimo turno di andata del girone B di 2a categoria: il San Giorgio del Sannio ha chiuso da capolista mantenendo ancora lo "0" alla casella sconfitte. Della bella cavalcata fatta fino ad ora e del prossimo futuro abbiamo parlato con Antonio De Cristofaro, centrale difensivo della formazione allenata da mister Ciro Mauro.

Siete in vetta al termine del girone d'andata ancora imbattuti: vi sareste aspettati un cammino del genere o siete andati anche oltre le vostre aspettative?

Abbiamo concluso il girone di andata in testa a tutte le classifiche: primi nella classifica generale con sette lunghezze di vantaggio sulla seconda, primi come migliore attacco e primi come miglior diversa. Alla luce di questi risultati, sicuramente non si può parlare di fortuna ma bisogna riconoscere i meriti alla società per il lavoro svolto, al tecnico per la tranquillità che ha trasmesso nell'affrontare le gare e poi a tutta la rosa per l'umiltà dimostrata in ogni gara. Abbiamo concluso il girone di andata imbattuti, pareggiando solo contro Foglianise e San Leucio. Con molta onestà sapevo di giocare in una squadra forte ma non mi aspettavo di chiudere la prima parte della stagione con questo vantaggio, vista la forza delle squadre che ci inseguono.

Il San Giorgio si è distinto in campo e fuori per la compattezza del suo gruppo: quali sono i segreti di una rosa così unita?

Chi mi conosce bene sa quanto è importante per me giocare in gruppi di persone perbene. Credo che questo particolare sua uno dei segreti per fare calcio in modo serio. Per puntare ad un obiettivo bisogna volerlo tutti dal primo all'ultimo, c'è bisogno di serenità nello spogliatoio ed è importante mettere insieme persone di valore. Il gruppo è fondamentale, e qui parlo in generale, basti pensare all'impresa che ha fatto lo scorso il Benevento con un gruppo unito di veri uomini. La società è stata in grado di unire il nostro gruppo ex Rione Libertà (me, D'onofrio, Iannuzzi, Petronzi, Diodato) con il gruppo San Giorgio che ci ha accolti e fatti sentire a casa sin dal primo giorno. Se a questo aggiungiamo la presenza sulla panchina di Ciro Mauro, potete ben capire perché le cose stanno andando in un certo modo. Con mister Mauro non ci avevo mai lavorato, lo conoscevo perché spesso ci siamo incontrati da avversari ma sono più che contento di lavorare con lui. Gli faccio da collaboratore e abbiamo creato da subito una buona intesa. Lo ringrazio per la grande fiducia che ha avuto e che ha in me lasciandomi completamente libero nella programmazione e nello svolgimento degli allenamenti.

Quali sono i punti cardine del San Giorgio?

Allenamenti svolti in modo serio e professionale, gestione del mister e la presenza di qualche persona carismatica, come Vincenzo Iannuzzi, sempre pronto ad intervenire con i dovuti modi e con la sua esperienza. Questa è la sintesi di questa prima parte della stagione. Si respira un'aria tranquilla e c'è serenità e la serenità è fondamentale in tutte le cose.

Il vostro vantaggio può farvi correre il rischio di "sedervi sugli allori"?

Domani comincia il girone di ritorno, ancora nulla è fatto. Abbiamo gli scontri diretti e ci sono squadre in lotta per la salvezza. Non si dovrà mai abbassare la guardia, saranno 4 mesi in cui ci sarà bisogno della massima concentrazione. Se ci culliamo sui sette punti di vantaggio ne usciremo sconfitti a maggio. 

Abbiamo notato l'hashtag "Hai presente?" sotto molte delle vostre foto di squadra: puoi svelarci qualcosa o aspettiamo la fine del campionato?

"Hai presente?" nasce dopo una serata al Beerbante quando i bicchieri di birra bevuti erano abbastanza. Tutto parte da Stefano Bernardi che cantava la canzone "L'esercito del selfie". È un segreto che abbiamo noi squadra con il mister. Posso solo dirvi che chiunque di noi pubblicherà una foto della squadra scriverà questa frase ma la spiegazione la rimandiamo a maggio quando e se...

Maurizio Morante