San Giorgio. Boniello: "Saremo concentrati, umili e senza ossessioni"

Il Pres. G. Boniello, San Giorgio del S.
Il Pres. G. Boniello, San Giorgio del S.
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La voglia di cominciare a calcare i campi di gioco per le compagini di 2a categoria è tanta e per molte di loro nel fine settimana ci sarà il debutto in Coppa Campania. Il destino ha voluto che al San Giorgio del Sannio toccasse il "riposo" alla prima giornata e così la compagine del presidente Boniello dovrà mordere il freno ancora per qualche giorno. Con il numero uno sangiorgese abbiamo fatto una chiacchierata in vista dell'inizio di questo campionato.

Allora Presidente, finalmente si inizia anche se per voi ci sarà ancora da attendere qualche giorno.

Per chi, come noi, ha iniziato a preparare la stagione dalla fine di maggio la voglia di iniziare è davvero tanta, sia nei giocatori che nella dirigenza. Siamo soddisfatti di come abbiamo lavorato: siamo riuscita a fare alla rosa quel qualcosa in più a livello tecnico e di esperienza che ci era mancato lo scorso anno. Dovremo essere umili e pensare partita dopo partita senza farci prendere da inutili frenesie di risultati. Vogliamo che il popolo di San Giorgio del Sannio ritorni ad "invadere" il nostro campo e a sostenerci come ha fatto in passato: anche per questo giocheremo di sabato, per rispetto al Benevento, che porta i colori del Sannio in serie A, e di coloro che vogliono seguire sia noi che loro. L'importante è che anche il calcio minore abbia la giusta visibilità e il giusto peso e che durante la stagione i riflettori non si accendano solo sulla serie A.

Che aria si respira a San Giorgio? Che clima c'è intorno alla squadra e nella squadra?

Mi auguro che intorno alla squadra si respiri un'aria tranquilla, che renda l'ambiente sereno: niente pressioni, niente assilli di risultato a tutti i costi. Per quanto ci riguarda la società sosterrà i ragazzi ma vuole che loro ci mettano il massimo per ripagare questo sostegno: una maglia sudata e onorata val più di qualsiasi vittoria e sotto questo aspetto la nostra società può dire di aver già vinto. Siamo riusciti a creare un gruppo compatto, basato su valori solidi facendo anche tesoro degli errori commessi in passato. Il calcio di oggi è cambiato ma noi vogliamo provare a riportare in campo e fuori quei valori che avevano portato non più di qualche anno fa molte compagini sannite ai vertici del calcio dilettantistico regionale e nazionale. Il fatto che a San Giorgio realtà imprenditoriali importanti si siano avvicinate alla squadra locale può essere un segnale che qualche cambiamento è possibile. Speriamo che anche altre piazze raccolgano la sfida e provino a cambiare.

Da quanto ci dice l'arma in più del San Giorgio di quest'anno sarà il gruppo.

Abbiamo scelto prima gli uomini e poi gli atleti affidando il gruppo ad un allenatore come Ciro Mauro che, quanto ad esperienza e risultati ottenuti, non è secondo a nessuno. Mister Mauro è l'uomo giusto per noi: abbiamo parlato molto e credo che potrà guidare il nostro progetto per molti anni. Ora che abbiamo trovato oltre che un ottimo allenatore anche un validissimo gestore del gruppo, la dirigenza può fare totale affidamento su di lui e pensare a questioni che prima, per forza di cose, dovevano essere lasciate ai margini. Questo per noi vorrà dire una ulteriore crescita durante la stagione e possiamo solo esserne orgogliosi. Punteremo molto sulla scuola calcio perché siamo convinti che "costruire" in casa i giocatori del futuro, farli crescere accanto ai più grandi sia la strada migliore da percorrere: inoltre la presenza dei bambini ed il fatto di dover essere un esempio per loro servirà anche a responsabilizzare maggiormente i "grandi".

Chi pensa potrà essere la vostra avversaria principale?

Non voglio fare proclami o passare per presuntuoso ma il nostro solo avversario è il San Giorgio del Sannio. Credo che abbiamo costruito una squadra che possa competere con tutte le avversarie ma solo se sapremo mantenere la giusta concentrazione dentro e fuori dal campo potremo ottenere i risultati sperati e raccogliere i frutti di tutto il lavoro fatto. A cosa possiamo puntare? A questa domanda risponderò a giugno: al momento pensiamo solo al primo dei prossimi impegni. Colgo anche l'occasione per fare l'"in bocca al lupo" a tutte le partecipanti al campionato perché sia una stagione divertente per tutti.

Maurizio Morante